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Videosorveglianza «Il canone era caro per le nostre casse»

Videosorveglianza «Il canone era caro per le nostre casse»

Ponsacco, il sindaco Alessandro Cicarelli spiega i motivi che hanno portato il Comune a sospendere il servizio

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PONTEDERA. Non è una questione di inadempimenti contrattuali. Ma una scelta. La vicenda delle telecamere, installate nel centro di Ponsacco e che ora rischiano di essere snobntate dalla ditta fornitrice, che non riscuote più il canone, dal Comune, è arrivata anche sui tavoli della politica.

«Abbiamo fatto verifiche sia nei nostri uffici comunali–dice il sindaco Alessandro Cicarelli – che chiesto riscontri alla azienda che le ha montate, in città. È accaduto che il servizio è stato sospeso, ma non c’è nessun legame con la vicenda dei pagamenti».

Il servizio, secondo il sindaco, è stato sospeso. E la azienda A3 elettronica «non ha mai smontato le telecamere nella speranza di poter riattivare il servizio con un nuovo accordo contrattuale. Noi ci siamo riservati di dare una risposta definitiva in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione, il cui termine ultimo è stato spostato al 30 giugno proprio a causa delle grandi difficoltà della finanza locale. Il problema è connesso alla sostenibilità finanziaria dell’iniziativa. Ricordo che il Comune di Ponsacco fra l’altro ha una spesa corrente pro-capite di 500 €, che risulta essere una delle più basse in assoluto, ma che purtroppo lo Stato con la logica dei tagli lineari continua a penalizzare in misura superiore agli altri, a dispetto del principio “federalista” enunciato di voler passare dal criterio della spesa storica (che premia i comuni che hanno sempre speso di più) a quello della spesa standard (che dovrebbe premiare i comuni con una spesa corrente più bassa) nel disciplinare i trasferimenti statali».

Per quel che riguarda il servizio di videosorveglianza, il canone iniziale era intorno ai duemila euromensili (più iva). «Ma nell’ultimo periodo di vigenza contrattuale – spiega ancora Cicarelli – fu ridotto del 50%. Importo per noi comunque non più sostenibile. Prendiamo atto dell’ultima offerta dell’azienda di ridurre il canone a 300 € mensili, così come emerso sulla stampa. Si tratta sicuramente di una proposta che risulta essere interessante. Chiediamo pertanto all’azienda di inviare subito, in maniera formale, tale proposta al protocollo del Comune, visto che la fase di discussione del bilancio è già stata avviata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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