Meteo
L’urlo della piazza: in mille per salvare il Mercuzio di Punzo
VOLTERRA. La piazza ha parlato, a Volterra Mercuzio non morirà, ad urlarlo generazioni di volterrani con l’ausilio di una sposa americana, l’enigmista e un trampoliere. Straordinario successo per la...
VOLTERRA. La piazza ha parlato, a Volterra Mercuzio non morirà, ad urlarlo generazioni di volterrani con l’ausilio di una sposa americana, l’enigmista e un trampoliere. Straordinario successo per la foto d’arte voluta dal regista Armando Punzo, per la sua opera interattiva “Mercuzio non deve morire”. Più di mille persone ieri mattina alle 11 in piazza dei Priori si sono date appuntamento, urlando con le braccia alzate, affinché Mercuzio riesca a vivere e magari dalla Verona shakespeariana si trasferisca proprio a Volterra.
Una folla che ha cinto la base del palazzo comunale come in un festoso assedio sotto gli occhi di decine e decine di macchine fotografiche che immortalavano la scenografia di uno dei più ambiziosi progetti degli ultimi anni. La soddisfazione del direttore artistico Punzo si legge anche nei commenti a caldo, descrivendo il suo pubblico-attore «i bambini gli adolescenti, gli adulti, gli anziani i genitori, i Montecchi e i Capuleti, insomma ci sono un po’ tutti». Ovviamente non una foto statica, ma un movimento controllato sotto il grido: «Volterra –seguito da un sonoro – Mercuzio non deve morire».
A coordinare le centinaia di persone presenti Armando Punzo, che da un improvvisato palco e con megafono in mano urlava le indicazioni. «Alzate le mani, salutate». Così iniziano le direttive fino ad arrivare a «tenete la mano del vostro vicino ed alzatele al cielo». Più di una semplice foto, quasi un messaggio d’amore. Proprio l’amore che ha trovato l’apoteosi con una sposa americana, che con testimoni e damigelle all’uscita del comune dopo la cerimonia, sotto l’ovazione della piazza è corsa in prima fila per salvare Mercuzio.
La scena, oltre che dai fotografi nella piazza è stata anche ripresa da un furgoncino con un gru posizionato in un angolo della piazza, dove persino un fotografo d’eccezione come Pier Nello Manoni si è avventurato a 5 metri d’altezza. E la banca, con la sua posizione di privilegio nella piazza, grazie al direttore generale Roberto Pepi, ha aperto gli uffici e le finestre affinché un fotografo avesse una prospettiva migliore.
Nelle parole di Punzo l’emozione per un progetto che è già un successo di pubblico. «Nelle piazze vengono urlate tante idee, ma vedere tanta gente in piazza per questa idea mi sembra straordinario, e forse non ci sbagliamo per niente, stiamo dicendo una cosa giusta. È bello vedere tante persone che come oggi stanno iniziando ad entrare in questa storia, che non è solo una trovata, ma credo che ci sia anche la possibilità di sviluppare l’idea come l’abbiamo immaginata, e che la gente entri veramente in quello che vogliamo realizzare». Non solo una foto, «è la promozione del progetto che vogliamo realizzare», due giorni fa a Pomarance, ieri a Volterra «e molte delle persone che hanno partecipato, sono le stesse con cui realizzeremo le scene». L’unica nota negativa, se così si può definire è l’immancabile bus di linea urbana che nel bel mezzo della manifestazione transita per la piazza facendo spostare la gente. Imprevisti nelle pose. (r.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
