In 3 danno l’assalto a Guidi in cerca di bis
Da una parte il centrosinistra, dall’altro due liste civiche (ma una è sostenuta da Pdl e Terzo Polo): la guida alle urne
BIENTINA. Ormai alle soglie degli 8mila abitanti, la città di san Valentino è un nodo cruciale per verificare la tenuta degli equilibri politici in un momento assai complesso a livello nazionale. In posizione strategica nel cuore pulsante della Valdera, e da sempre città di emigranti d’oltralpe e d’oltreoceano, Bientina ha ben 7 istituti di credito totali, e una bilancia commerciale che ha visto più attività aperte di quante abbiano chiuso. Al banco di prova delle elezioni amministrative di domani e dopodomani – che vedranno gli scranni consiliari di piazza Vittorio Emanuele passare da 16 a 10 - si sono presentati in quattro. I circa 6mila elettori dovranno scegliere se rinnovare o meno la propria fiducia al sindaco uscente, Corrado Guidi, esponente del Partito Democratico. Eletto al timone nel 2007 col 74% dei voti, Guidi ha rinnovato l’accordo di coalizione con le forze della Sinistra, nella lista “Uniti per Bientina”; lo appoggiano Sel, Prc e, in forma esterna, l’Idv. Da sempre lo caratterizzano un’attenzione particolare verso le politiche di welfare per le famiglie e l’impegno nel settore della scuola: di pochi mesi fa, infatti, l’inaugurazione del nuovo plesso in via Leonardo da Vinci, a cui ha partecipato anche il presidente della Regione Enrico Rossi. Domenica è poi toccato alla palestra in via Caduti di Piavola, di cui è stata presentata la ristrutturazione; ma la punta di diamante dell’ultima fase del suo mandato è stato l’accordo da quattro milioni con la Usl per il nuovo centro sanitario sovra comunale. A sfidare Guidi è sceso in campo l’ex capogruppo della minoranza, forzista della prima ora e noto rivenditore di auto, Antonio de Vito. Dopo essere stato il leader del Pdl bientinese, che ha portato a essere il primo partito in città alle ultime politiche, De Vito ha formato una propria lista civica – “De Vito per Bientina” - totalmente apartitica. Recentemente, proprio De Vito ha firmato un patto con la Confcontribuenti di Pisa per portare l’Imu al 2permille se sarà eletto primo cittadino. I suoi ex commilitoni pidiellini hanno deciso invece di appoggiare Renzo Bonicoli, che ha ricevuto il sostegno anche dal Terzo Polo. Bonicoli, perito in pensione, ha riunito i suoi nella compagine “I borghi e il chiaro”, si ispira agli antichi borghi bientinesi demoliti negli anni Sessanta. Si è smarcata invece dall’appoggio a Bonicoli la Federazione delle Liste Civiche, per tanto tempo tirata in ballo. Gulio Cesare Susini, ultimo candidato in lizza, rappresenta la Lega Nord, che ha scelto di candidarsi da sola. Un modo per testare i risultati che il Carroccio, travagliato da vicende giudiziarie, può mettere in saccoccia.
Jacopo Paganelli
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