Il Tirreno

Pontedera

Le panchine sono decorate dagli studenti dell’Isa

di Paola Silvi
Le panchine sono decorate dagli studenti dell’Isa

La scuola promuove anche un’iniziativa sulla legalità, coniando una moneta in occasione del ventennale della morte dei giudici Falcone e Borsellino

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CASCINA. I colori della Pop Art risaltano ancora di più sotto la luce del sole e i fiori contrastano con il grigio pavet del corso. I giovanissimi studenti dell’Istituto d’Arte, in divisa da lavoro e armati di pennelli e strumenti ad hoc, danno libero sfogo alla loro creatività. Non svolgono la lezione per casa ma adempiono al compito assegnatogli dalla pubblica amministrazione. Dipingono, decorano e riqualificano 3 panchine che nei prossimi giorni vedremo spuntare davanti al Municipio. E che trasforeranno il volto del centro, consegnando a Cascina, il suo salotto buono all’insegna dell’originalità e dell’arte. «Sta per concludersi – spiega il sindaco Alessio Antonelli – un percorso che si pone però in continuità con i nostri obiettivi. L’idea è quella di arricchire gli spazi pubblici dando nel contempo ai ragazzi la possibilità di sperimentare il proprio talento». Ma sotto sotto c’è di più. «Il messaggio che vogliamo lanciare – continua il primo cittadino – riguarda il rapporto tra la scuola, il territorio e il mondo delle imprese. Pensiamo insomma che debba sparire l’atmosfera un po’ amarcord e retrò che circonda l’istituto d’arte. E che questa nuova visione, moderna e all’avanguardia, debba sostituire la vecchia. Come dire, se vogliamo che le aziende della zona scommettano sui nostri ragazzi, i primi a crederci dobbiamo essere proprio noi, soprattutto in questa fase di riforme». Il Comune allora non solo si candida a fare da cicerone ai giovani artisti in erba ma tenta di trasformarsi in collante tra due universi, quello della formazione e quello della professione. Con le panchine, diverse per temi, espressione della fantasia e dell’impegno dei ragazzi, che diventano un simbolo. Il segno di un legame da mantenere e sviluppare, di un’occasione da sfruttare. «Gli studenti parteciperanno alla cura della loro città e ne avranno un occhio di riguardo. Allo stesso tempo però – specifica Antonelli – Cascina gioirà delle metamorfosi subite e sfrutterà le doti di tanti scultori, falegnami, pittori, ora alle prime armi, ma presto, pronti per spiccare il volo. Le imprese infine potranno assistere e toccare con mano il modus operandi di questi allievi».

Siccome poi l’arte è decisione e sfumatura, anche il cittadino sarà coinvolto e finirà inevitabilmente per scegliere una panchina, magari la preferita. Sarà la più comoda oppure sarà quella che lo ispira, che piace di più. E fianco a fianco con l’operazione panchine, sta per concludersi anche un’altra iniziativa che viaggia sempre in quest’ottica di apertura. «Abbiamo chiesto – anticipa Antonelli – sempre agli studenti di creare, per il ventennale della morte di Falcone e Borsellino, una moneta speciale che richiami i temi della legalità. I bozzetti e gli studi saranno così esposti nel palazzo comunale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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