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Le panchine sono decorate dagli studenti dell’Isa
La scuola promuove anche un’iniziativa sulla legalità, coniando una moneta in occasione del ventennale della morte dei giudici Falcone e Borsellino
CASCINA. I colori della Pop Art risaltano ancora di più sotto la luce del sole e i fiori contrastano con il grigio pavet del corso. I giovanissimi studenti dell’Istituto d’Arte, in divisa da lavoro e armati di pennelli e strumenti ad hoc, danno libero sfogo alla loro creatività. Non svolgono la lezione per casa ma adempiono al compito assegnatogli dalla pubblica amministrazione. Dipingono, decorano e riqualificano 3 panchine che nei prossimi giorni vedremo spuntare davanti al Municipio. E che trasforeranno il volto del centro, consegnando a Cascina, il suo salotto buono all’insegna dell’originalità e dell’arte. «Sta per concludersi – spiega il sindaco Alessio Antonelli – un percorso che si pone però in continuità con i nostri obiettivi. L’idea è quella di arricchire gli spazi pubblici dando nel contempo ai ragazzi la possibilità di sperimentare il proprio talento». Ma sotto sotto c’è di più. «Il messaggio che vogliamo lanciare – continua il primo cittadino – riguarda il rapporto tra la scuola, il territorio e il mondo delle imprese. Pensiamo insomma che debba sparire l’atmosfera un po’ amarcord e retrò che circonda l’istituto d’arte. E che questa nuova visione, moderna e all’avanguardia, debba sostituire la vecchia. Come dire, se vogliamo che le aziende della zona scommettano sui nostri ragazzi, i primi a crederci dobbiamo essere proprio noi, soprattutto in questa fase di riforme». Il Comune allora non solo si candida a fare da cicerone ai giovani artisti in erba ma tenta di trasformarsi in collante tra due universi, quello della formazione e quello della professione. Con le panchine, diverse per temi, espressione della fantasia e dell’impegno dei ragazzi, che diventano un simbolo. Il segno di un legame da mantenere e sviluppare, di un’occasione da sfruttare. «Gli studenti parteciperanno alla cura della loro città e ne avranno un occhio di riguardo. Allo stesso tempo però – specifica Antonelli – Cascina gioirà delle metamorfosi subite e sfrutterà le doti di tanti scultori, falegnami, pittori, ora alle prime armi, ma presto, pronti per spiccare il volo. Le imprese infine potranno assistere e toccare con mano il modus operandi di questi allievi».
Siccome poi l’arte è decisione e sfumatura, anche il cittadino sarà coinvolto e finirà inevitabilmente per scegliere una panchina, magari la preferita. Sarà la più comoda oppure sarà quella che lo ispira, che piace di più. E fianco a fianco con l’operazione panchine, sta per concludersi anche un’altra iniziativa che viaggia sempre in quest’ottica di apertura. «Abbiamo chiesto – anticipa Antonelli – sempre agli studenti di creare, per il ventennale della morte di Falcone e Borsellino, una moneta speciale che richiami i temi della legalità. I bozzetti e gli studi saranno così esposti nel palazzo comunale».
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