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«Una manovra politica contro Gabbanini»

«Una manovra politica contro Gabbanini»

SAN MINIATO. Si conclude oggi la XVI Sagra del baccello, al tendone delle feste in località La Serra, con degustazione a pranzo e a cena e pomeriggio in musica. Tra i volontari, c'è anche Francesco...

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SAN MINIATO. Si conclude oggi la XVI Sagra del baccello, al tendone delle feste in località La Serra, con degustazione a pranzo e a cena e pomeriggio in musica. Tra i volontari, c'è anche Francesco Annessi, che nel 1997 nei locali del Frantoio sanminiatese inventò il gustoso appuntamento. Come cominciò? «È tradizione a primavera mangiare all'aperto, stare insieme, ce n'è proprio voglia. E poi i contadini dei campi circostanti avevano i baccelli, tanti come ce ne sono quest'anno, e volevano venderli. Altri avevano il formaggio, e la spalla che con i baccelli ci sta meglio del prosciutto. Si partì, andò subito bene, e abbiamo continuato. A volte, oltre che all'interno del frantoio, anche all'esterno. Ora siamo nel tendone. E quest'anno abbiamo servito anche i carciofi, le fragole, il vino. Una risorsa economica per i produttori del territorio, e per i buongustai tutti prodotti genuini. Li avrebbero venduti ugualmente? Ma se dovevano portarli al mercato, avrebbero avuto spese, e sicuramente glieli pagavano di meno».

Il ragionamento può essere giusto, ma vallo a dire ai ristoratori che protestano. «Io servo i ristoratori della zona con l'olio, e nessuno s'è lamentato – risponde Annessi –. Di sicuro, qualcuno di loro m'ha detto: fatele più spesso le sagre, inventatene dell'altre, portano movimento di gente in zona. In effetti, quando nelle ore di punta qui c'è la fila per compilare il menù e pagare a prezzi popolari, prima di entrare, qualcuno si scoccia e allora rimonta in auto e va al ristorante più vicino, qui in zona ce ne sono. E così anch'essi lavorano di più». Poi indica coloro che stanno cenando: «Per contro, siamo sicuri che se non si faceva la sagra, erano a cena al ristorante? Oppure erano in casa a mangiare davanti alla televisione?». Quindi, spiega: «La concorrenza ai ristoratori è un pretesto dell'opposizione politica contro la maggioranza del sindaco Gabbanini. Ci sono altre questioni di cui occuparsi, ma questa dà più visibilità».

Mentre la finalità dei volontari è anche un sogno: nel tempo, costruire la nuova Casa del Popolo. «È un grosso impegno, ci stimola e ci spaventa. Ma non è campato in aria».

Luciano Gianfranceschi

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