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Sociale e urbanistica, il peso delle urne
Crespina, i tre candidati a sindaco a confronto su alcuni argomenti che riguardano il territorio e l’economia
CRESPINA. Sarà una corsa a tre: il sindaco uscente, quello che, cinque anni fa aveva provato a contendergli la poltrona e che riprova ancora, l’outsider. Quando mancano davvero pochi giorni all’apertura dei seggi e pochissime ore alla chiusura della campagna elettorale, cerchiamo di conoscere meglio i tre candidati sindaci per Crespina, le loro idee, i loro progetti, le coalizioni con sui si presentano ai cittadini proponendosi di governare il paese delle civette. Da una parte Thomas D’Addona, che si porta sulle spalle cinque anni di amministrazione con progetti avviati, altri concretizzati, altri ancora solo proposti. Dall’altra Matteo Faenzi, 33 anni, di professione veterinaria. È il volto nuovo di questa tornata elettorale. E, in mezzo a loro, c’è Michele Cialdini, 33 anni, Era candidato anche nel 2006: prese un terzo dei consensi. La sua lista si chiama del Buonsenso, ed è una lista civica. La lista di Matteo FAensi si chiama “Noi”, quella che appoggia la candidatura di Thomas D’Addona, invece, è il “centro sinistra per Crespina”. La novità di questa coalizione è che in anticipo sui tempi della politica, mette insieme una parte della sinistra tradizionale, con una fetta di centro, quella del cosiddetto Terzo polo, rappresentato da esponenti dell’Udc. Ai tre candidati abbiamo posto alcune domande sui loro programmi e su progetti. Ecco le loro risposte.
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