Il presidio
Topi d’appartamento in fuga per le grida di un pensionato
Tentato furto in via di Poggio Adorno, zona dei vip conciari Non era ancora buio quando i ladri hanno cercato di entrare
SANTA CROCE. Non c’è un giorno di tregua per gli abitanti del comprensorio del Cuoio, sempre più assillati da ladri e banditi.
L’altra sera è toccato ad una coppia di pensionati. Sono ancora spaventati dal tentato furto Sergio Fantozzi, 84 anni, e la moglie invalida, che abitano nella via di Poggio Adorno.
È la zona dei vip conciari, che risiedono in ville da sogno ma anche ben protette. Invece, quelli dell’altra sera dovevano essere ladri maldestri.
«Ho sentito una botta che ha scassato la finestra, dopo tre colpi a una porta più in basso. Allora mi sono messo a gridare – racconta Fantozzi –. In casa abbiamo anche l’allarme, ma avevano provato a entrare da una parte che non è protetta. Era anche il giorno di libertà della badante, io sono anziano, mia moglie vive tra il letto e la carrozzina. Ho urlato, e allora sono scappati, mi sembra di aver visto due persone. Erano le otto e mezzo di sera, l’ora della cena, non era ancora buio.
Sono fuggiti – continua nel suo racconto il pensionato santacrocese –, non ho visto in quale direzione. Ci sono altre case vicine, ma tra il chiasso che avevano fatto e le mie grida sono spariti nel bosco. Meno male, perché la paura è che quando entrano in casa siano violenti. Andò bene anche l’altra volta, non rubarono niente; sbagliano se credono di trovare chissacché».
Il primo ad accorrere è stato un vicino della famiglia Fantozzi, Leonardo Nardi.
«Ho rassicurato Fantozzi e la moglie – aggiunge – mentre i miei familiari hanno telefonato ai carabinieri, alla polizia. Le forze dell’ordine sono prontamente intervenute. Ci sono varie ville in questa via, ma più protette. Non ci sentiamo più sicuri nemmeno in casa. S’è sentito dire che hanno rubato in qualche villa presa di mira anche un paio di volte, ma se ora interessano anche le abitazioni normali, non si sa più come fare».
Al vicino Tennis club, chi da dava la colpa alla crisi del lavoro che si fa sentire anche nell’area della pelle, chi agli immigrati clandestini.
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