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Alla fiera del libro i ragazzi si confrontano con gli autori
CASCINA. L’istituto superiore “Antonio Pesenti” ancora protagonista della cultura. Già, perché ieri è ufficialmente partita la diciassettesima Fiera del libro, in programma nei tre giorni del 26-27-28...
CASCINA. L’istituto superiore “Antonio Pesenti” ancora protagonista della cultura. Già, perché ieri è ufficialmente partita la diciassettesima Fiera del libro, in programma nei tre giorni del 26-27-28 aprile, intitolata “Strade di carta”.
L’inaugurazione in auditorium alla presenza del sindaco, Alessio Antonelli, della dirigente scolastica, Ivana Carmen Savino, e dell’assessore provinciale Miriam Celoni. Oltreché dei molti studenti assiepati in platea. Prima degli interventi, l’apprezzata esibizione musicale di un docente scozzese in kilt cornamusa. «La Fiera del libro – esordisce la Savino - è diventata ormai una tradizione negli anni, che ha dato ai ragazzi la possibilità di confrontarsi con personaggi del calibro di Rita Borsellino e Margherita Hack. La lettura ha infatti un importantissimo valore sociale». In un filo rosso, chiamato dalla preside tecnologia della scrittura, che lega la stampa di Gutenberg alle nuove tecnologie elettroniche e informatiche. «Dobbiamo pensare anche a color che, tramite l’emancipazione, hanno conquistato il diritto a leggere liberamente». Nell’ingresso tantissimi stand librari allestiti dagli studenti. Fra gli autori sui banconi, il Baricco di “Oceano-mare”, la Rowling di “Harry Potter” e il Pennac di “Ecco la storia”. Al centro dell’intervento del primo cittadino, invece, il tema della legalità. «Si tratta di un argomento complesso, che investe la nostra vita quotidiana. Perfino un provvedimento comunale che inverte i sensi di marcia riguarda una norma. Eppure, la legalità la troviamo dentro la nostra coscienza. Una volta, il mio professore di filosofia del diritto ci spiegò la differenza fra validità e valore. La validità è quella di un biglietto del pullman che timbriamo quando montiamo. Il valore, invece, è l’importanza che una comunità attribuisce a certi principi irrinunciabili, come la Costituzione o l’articolo 18. C’è anche chi sostiene che nasciamo con dei diritti imprescindibili fin dalla nascita». E il senso della legalità acquisisce un valore aggiunto proprio in occasioni di promozione della cultura, come quelle portate avanti dal Pesenti. (j.p.)
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