Il Tirreno

Pontedera

sabato l’inaugurazione

Cittadella del lavoro con maestri del legno e parcheggi interrati

di Francesca Suggi
Cittadella del lavoro con maestri del legno e parcheggi interrati

CRESPINA. Tanti maestri del legno. Che da Lavoria si cimenteranno nella produzione di mobili rustici e della progettazione e lavorazione di cucine su misura. Ancora un esercito di professionisti...

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CRESPINA. Tanti maestri del legno. Che da Lavoria si cimenteranno nella produzione di mobili rustici e della progettazione e lavorazione di cucine su misura. Ancora un esercito di professionisti - ingegneri, architetti, avvocati - e di segretarie che da sabato cominceranno a visionare i loro nuovi uffici. E poi tutti quei nuovi addetti, tra scaffali, casse, magazzino del discount alimentare Ekom che sbarcherà nella cittadella a un tiro di schioppo dall’uscita della superstrada Fi-Pi-Li insieme agli operatori del call center Star Business, anche loro in gran parte neo-assunti proprio grazie all’operazione Pip. Quello di sabato sarà un giorno quasi memorabile per il comune di Crespina, dove, in tempi di crisi, aziende che chiudono, liquidità che non arriva si riesce comunque a inaugurare un centro polifunzionale. Con ben 28 imprese tra negozi, uffici, laboratori artigianali che si insediano e brindano. E una ventata di occupazione che si aggira intorno alle 500 persone, di cui circa 150 nuovi posti di lavoro.

«Portare a termine un’operazione da 25 milioni di euro, ultimata in due anni, in questi momenti è un gran risultato», commenta Paolo Margheri direttore Confartigianato. Il Pip, infatti, porta il marchio dell’associazione pisana. Adesso, a due giorni dal taglio del nastro fissato a Lavoria alle 11, si svelano tutte le aziende di quei 6 ettari occupati. Con circa 600 posti auto esterni e 250 interrati, oltre 6mila metri quadri di aree a verde.

«A regime – continua il direttore – si stima la presenza complessiva di 50 attività».

Pure il sindaco Thomas D’Addona si frega le mani. Per le opportunità di lavoro che si creano nel Comune. E con le dita incrociate guarda all’altra maxi operazione outlet, vicina al Pip, che ancora non riesce a decollare. Ma in questo caso la palla è in mano agli imprenditori del Nord Italia.

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