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Pontedera

il capogruppo zito

Tassare, poi sgravare: senza senso

di Francesca Suggi
Tassare, poi sgravare: senza senso

Balzello sui turisti, duro il Pdl: il sindaco deve solo toglierla

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PONTEDERA. «Che senso ha tassare, per poi sgravare?». Amplifica il pensiero di tanti albergatori, il capogruppo Pdl di Pontedera Giacomo Zito.

Il dibattito sulla tassa di soggiorno è accesissimo: a meno sei giorni dall’entrata in vigore del nuovo balzello voluto dall’amministrazione comunale ogni parola in merito crea dibattito.

«È paradossale che il sindaco Millozzi annunci sgravi agli albergatori da finanziarsi con la tassa di soggiorno appena istituita. Si tratta, in tutta evidenza, di una manovra finalizzata ad aumentare il potere del comune e della discrezionalità della politica anche sul settore turistico», il consigliere comunale di minoranza non risparmia critiche. Da settimane lui e il suo partito sono anche scesi in piazza per dire no a questa novità tutta pontederese. All’interno dell’Unione Valdera, infatti, è la città della Piaggio a decidere per il sì.

Gli altri sindaci, per il momento, non se la sono sentita. Motivando in vari modi la scelta, ma la maggioranza concorda sul fatto che in questo momento più che mai, penalizzare ulteriormente il settore turistico, sarebbe deleterio. Sicuramente c’è anche chi ha deciso di lasciar perdere solo dopo aver fatto somme e calcoli sull’eventuale entrata che avrebbe portato la tassa. Numeri troppo bassi, non vale la pena scatenarsi contro un’intera categoria. Intanto su Pontedera le strutture ricettive denunciano le prime disdette, da parte dei turisti. «Si tratta di un’operazione tanto legittima quanto sbagliata e dannosa - riprende Zito - Parlare di “aiuto”, poi, fa sorridere. Se il sindaco ha realmente intenzione di dare un aiuto concreto ai nostri albergatori deve fare una cosa sola: abolire la tassa di soggiorno appena istituita e scusarsi per il danno d'immagine provocato a tutto il settore».

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