Il marito la picchiava, La aiutano i carabinieri
BUTI. Vuole ringraziare i carabinieri di Buti che per primi, dopo anni di richieste di aiuto, si sono resi conto che la donna era al centro delle attenzioni manesche del marito, un nigeriano che ora...
BUTI. Vuole ringraziare i carabinieri di Buti che per primi, dopo anni di richieste di aiuto, si sono resi conto che la donna era al centro delle attenzioni manesche del marito, un nigeriano che ora si trova agli arresti domiciliari a casa della sorella a Pontedera.
«Sono arrivata in Italia dalla Nigeria – racconta la donna madre di un figlio minorenne – e fin dai primi mesi la convivenza con mio marito si è dimostrata piuttosto difficile. Ho fatto denunce nel 2002, nel 2005, nel 2009 e anche quest’anno. A gennaio mi ha picchiato ancora una volta. Mi ha rotto alcune costole, sono finita all’ospedale». La donna ha trovato il coraggio di raccontare il suo tormento ai carabinieri di Buti, paese dove si era trasferita da un altro centro della Valdera. L’uomo, che aveva già ricevuto il divieto di avvicinarsi a casa della donna, è stato arrestato.
« Anche ora qualche volta mi telefona e mi minaccia anche pesantemente – racconta la donna – gli unici, dopo avere raccontato più volte quello che mi stava capitando, che si sono presi a cuore la mia vicenda sono stati i militari di Buti. E per questo voglio ringraziarli».
La donna spera di poter scrivere la parola fine alle sue sofferenze. Anche se teme che il marito possa prenderla di nuovo di mira.(s.c.)
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