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Scatolificio Bientina per avere la “cassa” lunedì tutti a lavoro

Scatolificio Bientina per avere la “cassa” lunedì tutti a lavoro

Lunedì a lavoro per protesta. È l’itinerario a contrario a cui sono costretti i 45 dipendenti dello Scatolificio Bientina, che resteranno a piedi con la fine della cassa integrazione...

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BIENTINA. Lunedì a lavoro per protesta. È l’itinerario a contrario a cui sono costretti i 45 dipendenti dello Scatolificio Bientina, che resteranno a piedi con la fine della cassa integrazione straordinaria dal 22 aprile. Gli impianti sono fermi da mesi e con la liquidazione sono stati venduti alla Ser.Graf di Casale Monferrato (Alessandria). Ma per far sentire la loro rabbia non hanno altra strada che quella di ripresentarsi ai cancelli dell’impresa. La promessa cassa in deroga non ci sarà.

Non c'è più spazio per sperare di rimettere in moto lo Scatolifico. E la ripresa dell’attività è una condizione necessaria per l’accesso all’amortizzatore sociale in deroga. E poi con la cassa i lavoratori andrebbero a maturare le quote del Tfr che finirebbero per pesare sui conti del concordato fallimentare. Non ci sono margini. Oltretutto, il giudice deve rispondere anche alle attese dei creditori chirografari dello Scatolificio che dovranno accontentarsi di incassare cifre al di sotto del 15% del valore dei crediti vantati.

Lunedì torneranno a lavoro. Una scelta caldeggiata dai sindacati che si oppongono all’accordo sulla mobilità. L’intesa è saltata e minacciano di tenere aperta la procedura per i sessanta giorni fissati dalla legge. Un tempo in cui l’azienda Bientina Srl dovrà farsi carico di pagare gli stipendi.

Il giudice a fine marzo ha omologato il progetto di liquidazione. E da allora è scattato il conto alla rovescia per i lavoratori. La vendita dei macchinari frutterà i soldi che permetteranno di recuperare quanto necessario per soddisfare le pendenze con dipendenti, fornitori e banche. Un ombrello per l'imprenditore Marcucci, che dovrebbe evitare l'onta del fallimento. Ma una sciagura per tutti quelli che hanno legato i loro destini all'impresa. La sfida di dare una svolta in positivo affidata ad Angelo Rosi, che dal presidente della Regione Enrico Rossi ha ricevuto il mandato, non ha dato frutto.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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