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Se sui banchi siedono gli adulti
Una giornata di studio al Museo Piaggio con esperti e politici
PONTEDERA. «In una situazione di crisi economica come quella che stiamo vivendo, scommettere sulla formazione degli adulti, è una chanche che non dovremo farci scappare».
L’assessore all’istruzione del comune di Pontedera, Liviana Canovai presenta così il convegno di oggi che si svolgerà al Museo Piaggio, dalle 9.00 alle 17.30 e che vedrà la partecipazione di esperti proveniente dal mondo dell’istruzione, del lavoro, della politica e della tecnologia. «L’idea – continua Canovai - è quella di coinvolgere, di creare una sinergia tra le diverse categorie e forze sociali per fare il punto sulla scuola». La questione più urgente riguarda la ripresa di un percorso rispetto alla costituzione dei Cpia (se, quando, con quali risorse) ed alla loro localizzazione sul territorio (dove, privilegiando strutture di rete o amministrativo istituzionali). Se insomma questi Centri Permanenti di Istruzione Adulti potrebbero sostituire o meno i Centri di educazione territoriale attuali. Ma non solo. «In secondo luogo – entra nel merito l’assessore - c'è il problema della collocazione di tutta questa materia all’interno del quadro dell’educazione degli adulti come punto di forza del sistema di apprendimento permanente. E c’è bisogno di mettere a fuoco i risultati legati all’insegnamento della lingua italiana agli stranieri e al diploma on-line. L’istruzione e la formazione continuano a vivere in una condizione precaria proprio in un momento in cui su di esse sarebbe necessario sovra-investire ». Attualmente ci sono ancora persone che non sanno né leggere né scrivere. Che non hanno la licenza elementare. Ci sono gli analfabeti “funzionali”, vale a dire le persone che non riescono a comprendere un articolo di giornale o hanno difficoltà a compilare un modulo. Senza dimenticare i nuovi analfabeti dell'era tecnologica, cioè quelli che non sanno nemmeno come si accende un computer. Un momento allarmante su cui, anche attraverso resoconti di progetti ed esperienze concrete, tenteranno di fare il punto gli “addetti ai lavori” che arriveranno anche da Bologna, Roma, Napoli, Pisa e Firenze.(p.s.)
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