«Il bus pernotta qui» biglietti fai da te per non pagare
VOLTERRA. Qualcuno si ritrova a scrivere a mano, su un foglio con carta intestata dell’hotel che quel bus, con tutti i suoi turisti, “pernotta” sul Colle. Una sorta di “distintivo” fatto in casa che...
VOLTERRA. Qualcuno si ritrova a scrivere a mano, su un foglio con carta intestata dell’hotel che quel bus, con tutti i suoi turisti, “pernotta” sul Colle. Una sorta di “distintivo” fatto in casa che l’autista, poi, espone sul mezzo per evitare di pagare dalle 40 alle 60 euro - a seconda della capienza - al giorno per la sosta. Soprattutto per scongiurare la multa di chi controlla. La situazione è caotica al parcheggio della Stazione di Volterra: confusi gli albergatori che non sanno come gestire il rapporto tra la loro attività e i gruppi di turisti che arrivano e dormono a Volterra (per delibera di giunta non devono pagare). E aggrovigliata, così pare, la nuova “era sosta a pagamento” messa in atto dal Comune dopo l’introduzione dei parcometri, che mettono fine alla decennale gestione da parte del Consorzio turistico, a favore di un rapporto diretto dell’amministrazione, coadiuvata dalla cooperativa sociale Torre di Volterra. «La situazione è confusa e ci crea problemi perché la stagione turistica a Volterra è già cominciata, non abbiamo avuto comunicazioni dal Comune e non sappiamo che dire agli autisti che parcheggiano i mezzi», dicono da un hotel del centro. Tutti i giorni sono tanti gli operatori del settore che tempestano di telefonate il Consorzio turistico, in cerca di chiarimenti. Dalla sua il Consorzio alza le spalle, si scusa, ma l’amministrazione ha voltato pagina. E’ di ieri pomeriggio una circolare che proprio il Consorzio ha inviato agli associati per comunicare il numero del Comune, al quale rivolgere domande e perplessità.
La modalità di gestione del parcheggio della Stazione, soprattutto per i bus, risulta oscura ai più. Fino allo scorso anno il Consorzio inviava alle strutture un modello da riempire per i pullman che pernottavano sul Colle: uno andava agli autisti che lo consegnavano all’addetto presente al parcheggio, proprio per non pagare la sosta. Quest’anno di vaucher, al momento, neppure l’ombra.
Per tanti autisti, inoltre, è emerso un altro problema: come scaricare fiscalmente il costo del parcheggio? In passato era il Consorzio che emetteva la fattura, adesso come funziona? Che ci fa un autista con il bigliettino del parcometro con la dicitura Parking service system? La città attende risposte.
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