Nei bar del mondo impazza il Pica versione molecolare
LORENZANA. Prima la festa “chicchissima” al Banfi’s bar, locale di tendenza di Sant Moritz che sancisce la sua scalata nei locali svizzeri. Adesso l’accoglienza da star alla Konference Cba di Praga,...
LORENZANA. Prima la festa “chicchissima” al Banfi’s bar, locale di tendenza di Sant Moritz che sancisce la sua scalata nei locali svizzeri. Adesso l’accoglienza da star alla Konference Cba di Praga, dove il livornese trapiantato a Lorenzana Francesco Pietroni, con la sua creazione alcolica Pica, è stato chiamato a presentare la sua miscela per cocktail a base di frutto della passione in una delle vetrine di settore più importanti a livello nazionale.
Dall’area industriale di Lorenzana, dentro quel capannone fucsia e fantasie da bancone, ecco che l’imprenditore trentaseienne si fa spazio addirittura nel mondo della “mixology molecular”. «Siamo in pochi in Italia a presentare questo tipo di cocktail, in quell’occasione ho ricevuto i migliori complimenti dal numero uno dei barman al mondo, ovvero Derrick Lee in persona, presidente onorario della famosissima associazione Iba che era ospite della kermesse di Praga». È al settimo cielo Francesco, che da barman professionista anni fa si trasforma in imprenditore, insieme alla fidanzata Vanessa Carletti. "Pi" come Pietroni, "Ca" come Carletti: i cognomi dei due fidanzati diventano un marchio che sta scalando le tendenze.
Che cos’è la "molecular mixology"? E’ una tecnica d'avanguardia che fonde la moderna miscelazione con strumenti e procedimenti tipici della cucina molecolare.
In altre parole, la versione applicata al bere miscelato delle tecniche e conoscenze acquisite dalla cucina. La “molecular mixology” al momento è una moda mondiale.
Francesco, quindi, si trasforma in una sorta di bar-chef, così come vengono definiti questi pionieri alcolici.
«Ero emozionatissimo – continua, tornato nel suo quartier generale di Lorenzana –. Accanto al mio stand c’erano le migliori marche di tutto il mondo di prodotti per barmen, da Fabbri al Bacardi, a Bohemia. E’ stata una grande soddisfazione».
Francesca Suggi
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