Meteo
Gli spaccò la mandibola nel litigio: condannato
È finita in tribunale una lite tra due cinquantenni terminata con delle lesioni per uno dei due, ferito al volto da un oggetto metallico e costretto a ricorrere alle cure dei medici del...
MONTOPOLI. È finita in tribunale una lite tra due cinquantenni terminata con delle lesioni per uno dei due, ferito al volto da un oggetto metallico e costretto a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso.
La vicenda risale al luglio 2007. Massimo Ippoliti, residente a Capanne di Montopoli, classe 1957, titolare di un autolavaggio, era stato accusato (era difeso dall’avvocato Caterina Baroni di Cascina) di lesioni personali aggravate ed è stato condannato a due mesi di reclusione (pena sospesa) e a pagare un risarcimento danni alla parte civile, Salvatore Fiumanò, classe 1953, pensionato, residente nel comune di Montopoli Valdarno, con una provvisionale immediatamente esecutiva di mille euro.
I due, stando a quanto è emerso, erano conoscenti e si erano litigati per questioni che non sono mai state chiarite. Motivi banali, legati a questioni private.
Durante la lite - quel giorno intervennero i carabinieri della compagnia di San Miniato - Ippoliti aveva preso un pezzo di ferro, sempre stando all’accusa, e aveva colpito Fiumanò fino a farlo cadere a terra causandogli lesioni personali gravi, consistite soprattutto nella frattura della mandibola.
In seguito all’aggressione, l’uomo ferito (al processo era rappresentato dall’avvocato Anna Mallozzi di Castelfranco ) era stato soccorso e trasportato all’ospedale, dove, appunto, gli erano state diagnosticate lesioni giudicate guaribili in un tempo superiore a quaranta giorni.
Da qui la querela presentata (ai carabinieri della stazione di San Romano) contro Ippoliti e la conseguente richiesta danni, visto che la vittima dell’aggressione si è poi costituita parte civile al processo di primo grado che si è concluso in questi giorni in tribunale a Pontedera.
In questi anni i due, a quanto pare, non hanno trovato un accordo e così il burrascoso rapporto tra i due uomini con l’epilogo da ring si è concluso in un’ aula giudiziaria. E sembra destinato a trascinarsi oltre per stabilire l’entità del risarcimento danni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
