Il Tirreno

Pontedera

Anche Montopoli dice no alla tassa di soggiorno

di Giacomo Pelfer
Anche Montopoli dice no alla tassa di soggiorno

Il bilancio delle presenze 2011 nel comune è alimentato dagli stranieri Bellofatto: «Il calo degli italiani è da ricondurre al contesto generale del paese»

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MONTOPOLI. I turisti continuano a crescere. A trainare il settore, però, sono principalmente gli stranieri, dato il leggero calo degli italiani e la costante riduzione dei pernottamenti. È un quadro dalla doppia prospettiva quello che emerge dai dati del Comune di Montopoli, raccolti dalla Provincia fra gennaio e dicembre 2011.

I numeri. In tutto sono 12.121 le persone che lo scorso anno hanno soggiornato almeno una notte in una delle strutture ricettive montopolesi: 640 in più del 2010, con un trend del 5,6%. Un risultato di segno opposto, però, separando i dati fra italiani e stranieri. Se la clientela estera, infatti, porta un aumento dell’8,6% (in crescita soprattutto a gennaio e settembre), gli italiani segnano un calo di quasi il 2%, con punte del 40% a luglio e del 30% a gennaio. Sul fronte delle presenze, invece, cioè nel numero dei pernottamenti, Montopoli raggiunge quota 62.921: 2mila in meno rispetto al 2010, con un calo del 3,6%. Ad accorciare le vacanze, in questo caso, sono soprattutto gli stranieri. Il numero delle presenze rimane comunque una cifra di tutto rispetto, soprattutto se confrontato con le 40mila di San Miniato. Il campeggio traina il settore. A tenere alta la media è soprattutto la presenza dell’unico campeggio di zona, che porta a Montopoli migliaia di stranieri per intere settimane. «Rappresentano l’80% della nostra clientela – spiegano dal Toscana Village –. I nostri dati per adesso sono stabili: la stagione 2011 è stata abbastanza positiva e anche per il 2012 le prospettive sembrano essere buone».

Il calo degli italiani. Meno ottimisti, invece, i commenti di chi lavora quasi unicamente con gli italiani, come al bed & breakfast Moscondoro. «Quando abbiamo aperto, nell’estate 2009 – racconta Massimo Acciaioli – registrammo subito ottimi risultati. Poi è stato un calo continuo. L’Italia ormai è troppo cara per gli italiani, e pian piano sarà lo stesso anche per gli stranieri, che infatti riducono le notti». «Il 2011? - dice Luigi Bachini dell’hotel Quatto Gigli – Una stagione discreta, ma non eccezionale. A partire da novembre c’è stata una frenata psicologica ed economica: il periodo dell’ultimo dell’anno è stato il peggiore di sempre. Per il 2012 le prenotazioni degli stranieri sono in linea con l’anno scorso. C’è più incertezza con gli italiani, per i quali, nel nostro caso, risentiamo anche della crisi delle aziende del comprensorio. L’ottimismo però non manca: facciamo il possibile per essere più presenti sui portali internet, garantendo prezzi contenuti anche per il ristorante».

No alla tassa di soggiorno. «Il calo degli italiani e dei pernottamenti – commenta l’assessore al turismo Dario Bellofatto – sono chiaramente da ricondurre al contesto generale del paese. Ciò che emerge dai dati e dalle impressioni degli operatori, è comunque l’immagine di un settore che tiene botta, dimostrando la propria importanza». E proprio per evitare di aggravare il contesto l’assessore annuncia la decisione, «condivisa – precisa – fra i Comuni del Valdarno, di non applicare la tassa di soggiorno. Allo stesso tempo continueremo ad impegnarci nelle riqualificazioni e nella collaborazione con gli altri Comuni, per offrire al turista attrattive ed eventi che lo trattengano nel Valdarno per più giorni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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