Il presidio
Immobili fantasma, l’ora delle sanzioni
Migliaia i fabbricati nei comuni della provincia per i quali l’Agenzia del territorio ha fatto l’accatastamento d’ufficio
PONTEDERA. Le indagini sono partite oltre cinque anni fa: prima la verifica sulle mappe, poi con le foto aeree scattate su tutto il territorio. E, infine, il confronto con quel che, invece, risultava al catasto. Adesso, l’Agenzia del territorio ha concluso il percorso per verificare gli immobili che non risultato registrati. Le cosiddette case fantasma. E, per loro proprietari, ora scatteranno le sanzioni, decise proprio al termine dell’indagine. Sono migliaia quelle trovate nel territorio della provincia pisana, dalla Valdicecina all’Alta Valdera, fino a tutti i comuni della valle lungo la quale scorre l’Era.
In questi giorni l’Agenzia del territorio sta fornendo a tutti i Comuni interessati i file, con i nomi dei privati o delle associazioni che risultano essere proprietari di questi immobili. Al Comune di Pontedera è stato già consegnato: dodici pagine zeppe di riferimenti agli immobili per i quali verrà attribuita una rendita catastale presunta e che non sono registrati al catasto. A ogni nominativo corrisponde anche l’attribuzione della liquidazione degli oneri e le sanzioni prestabilite. Nel solo territorio comunale di Pontedera sono oltre duecento gli immobili fantasma: per questi fabbricati è scattato l’accatastamento di ufficio con l’attribuzione di una rendita presunta. Su questi i proprietari dovranno pagare le sanzioni, l’Ici e la Tia dal gennaio 2007.
I proprietari devono verificare le loro posizioni entro il 2 luglio prossimo. Pena la possibilità di non rientrare nei termini per un eventuale ricorso.
In tutto questo tempo una parte dei proprietari di questi fabbricati hanno provveduto a sanare le loro situazioni. Ci sono state almeno due proroghe dei termini per cui si poteva registrare volontariamente gli edifici fantasma. L’ultimo è scaduto il 30 aprile dello scorso anno. Dal 2 maggio fino alla fine del 2011 i tecnici dell’Agenzia hanno proceduto con l’attribuzione della rendita presunta facendo rilievi dall’esterno degli immobili che ancora non risultavano accatastati. Hanno individuato la destinazione d’uso e e gli altri parametri tecnico-estimali degli immobili.
A Pontedera il problema riguarda 226 immobili, a Cascina oltre seicento, più di 350 a San Miniato, Un centinaio a Volterra e a Ponsacco, poco più di sessanta sono quelli che risultano a Bientina. Molti Comuni, però, devono ancora ricevere la comunicazione dell’Agenzia del territorio e pubblicare i nominativi sull’albo pretorio del Comune.
Le sanzioni vanno da 1.032 a 8.264 euro.
Entro sessanta giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del comunicato con cui si dà notizia della pubblicazione agli albi pretori ( il 3 maggio prossimo)si può fare ricorso contro l’avviso di accertamento alla Commissione tributaria provinciale. Dunque i proprietari, che dovrebbero esser già stati raggiunti dagli avvisi di sopralluogo dell’Agenzia negli anni passati, devono consultare gli atti al più presto.
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