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incidente in fabbrica

Morì per il tannino inalato sul lavoro: in 3 vanno alla sbarra

Morì per il tannino inalato sul lavoro: in 3 vanno alla sbarra

SAN MINIATO. Va avanti in tribunale a Pontedera il processo per fare chiarezza sulle cause e le responsabilità della morte di Pasquale Massafra, 48 anni, di San Miniato, avvenuta in fabbrica nel...

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SAN MINIATO. Va avanti in tribunale a Pontedera il processo per fare chiarezza sulle cause e le responsabilità della morte di Pasquale Massafra, 48 anni, di San Miniato, avvenuta in fabbrica nel febbraio 2008. Tre gli imputati: Paolo Brotini, 66 anni, di Ponte a Egola, Bruno Dani, 78 anni, di San Miniato, e Pasquale Dimare, 57 anni, di Montopoli Valdarno, pur con ruoli diversi nella vicenda, sono finiti a giudizio con l’accusa di omicidio colposo e violazioni delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro per la morte dell’operaio avvenuta il 25 febbraio di 4 anni fa. Dopo la tragedia è stato presentato un esposto alla procura di Pisa a cui ha fatto seguito un’inchiesta. Secondo le indagini, la morte è dovuta ad un episodio che era avvenuto in cuoificio di Ponte a Egola due giorni prima, quando l'operaio si era calato in un tombino per una manutenzione, ma senza le relative precauzioni, e si sarebbe sentito male a causa di esalazioni di tannino ed altre sostanze ritenute tossiche. Secondo l’accusa, i tre, nelle rispettive qualità di amministratore del cuoificio “La Querce” e quindi datore di lavoro (Brotini e Dani) e capo concia (Dimare), avrebbero violato le norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro inviando Massafra ad eseguire lavori di manutenzione all’interno di una cisterna di 40 metri cubi adibita alla raccolta del tannino, liquido proveniente dal bottale di lavorazione delle pelli. Qui avrebbe operato, sotto il controllo di Dimare, in condizioni di scarsa aereazione e in presenza di vapori di tannino, senza alcun dispositivo di protezione individuale. Una situazione che, in presenza di altri problemi di salute dell’operaio, ne ha determinato – sempre secondo l’accusa – l’episodio di insufficienza cardiaca acuta che il 25 febbraio 2008 ne ha provocato la morte. All’inizio la morte del meccanico manutentore, dipendente da una decina d’anni dell’azienda “La Querce”, era passata come un infarto che niente aveva a che fare con il lavoro nella fabbrica. Solo nei giorni successivi e dopo gli accertamenti medico-legali e l’esposto, era stata messa in relazione la morte con il lavoro svolto dall’operaio due giorni prima della tragedia. Il processo è stato aggiornato al prossimo 24 aprile.(s.c.)

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