Slitta la tassa di soggiorno si pagherà da maggio
PONTEDERA. Passa il bilancio, con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario delle opposizioni. Passa anche dopo un lungo pomeriggio di dibattito, sotto gli occhi di tanti cittadini...
PONTEDERA. Passa il bilancio, con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario delle opposizioni. Passa anche dopo un lungo pomeriggio di dibattito, sotto gli occhi di tanti cittadini intervenuti per protestare cootro alcune manovre contenute nel bilancio. Passa dopo un accorato intervento del sindaco Millozzi che ne ha spiegato la filosofia (quattro i temi tenuti a cuore: famiglia, lavoro, sociale e istruzione). E che non ha perso l’occasione per chiedere alla platea di cittadini dov’erano quando lo stesso consiglio comunale ha dovuto decidere una serie di tagli, anche alle spalle di fasce deboli. Si è focalizzato su due temi, la discussione: l’Imu e la tassa di soggiorno. Slitta di un mese, l’entrata in vigore di quest’ultima. Partirà dal primo maggio.E saranno esentati (nel regolamento iniziale era previsto uno sconto del 50%) coloro che pernottano in città per accudire persone ricoverate nelle strutture sanitarie di Pontedera. Con questi due cambiamenti passa la tassa di soggiorno, tanto contrastata dagli operatori turistici che ieri hanno protestato per tutta la durata del consiglio comunale. Armati di cartelli, comunicavano con la giunta a suon di slogan.
A contrastare la tassa di soggiorno - o, a dire il vero, il metodo utilizzato dall’amministrazione - ci si è messa tutta l’opposizione. «È una questione di volontà politica – ha detto GiacomoZito, capogruppo del Pdl, nel suo intervento – Ci sono tante voci che si potrebbero tagliare, per recuperare gli stessi soldi che si vogliono incassare dai turisti che soggiornano in città. Si parla di 70mila euro.Ma, alla fine, non è che gli operatori hanno chiesto di non mettere la tassa: vogliono solo che parta da ottobre».
Chiede un confronto con tutto il settore del commercio, Alessandro Puccinelli, della lista civica e Carla Cocilova (Rifondazione) per cercare di riaprire il dialogo con gli operatori del settore suggerisce di confrontarsi su come gli introiti della tassa possano essere reinvestiti, per non avere cali di presenze nel territorio.
Emilio Chiorazzo
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