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Forbici, sega e olivi Matteo, il campione della potatura

di Paola Silvi
Forbici, sega e olivi Matteo, il campione della potatura

LARI. Forbici in una mano, sega nell’altra. Sguardo fermo e colpo d’occhio. Matteo Kovatz è arrivato sesto al Campionato nazionale di potatura olivi. Ha sbaragliato gli altri 54 concorrenti in gara e,...

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LARI. Forbici in una mano, sega nell’altra. Sguardo fermo e colpo d’occhio. Matteo Kovatz è arrivato sesto al Campionato nazionale di potatura olivi. Ha sbaragliato gli altri 54 concorrenti in gara e, a Ascoli Piceno, nella competizione per gli olivi allevati “a vaso policonico” ha fatto centro.

«Al di là della manifestazione organizzata dalla Regione Marche e dall’Assam, Agenzia Servizi per il Settore Agroalimentare, che coinvolge gli appassionati di oltre 12 regioni, l’obiettivo del concorso – spiega Matteo – è divulgare i meccanismi di una potatura ad opera d’arte. Una potatura utile per raccogliere bene e soprattutto non rovinare le piante. Il fine insomma è la produzione e la produttività».

E Matteo, da vero cultore, non poteva non apprezzarne i benefici. Primo nella sezione toscana, alla sua quarta partecipazione nazionale, il trentenne residente a Lari, è entrato a far parte dell’albo nazionale potatori e viaggia di azienda in azienda per insegnare ai proprietari la cura, la sistemazione e la riqualificazione degli olivi.

«E’ da quando avevo 10 anni che vivo in quest’ambiente. Mio padre aveva un fazzoletto di terreno dove coltivava olivi ed anch’io possiedo un podere agricolo a Calci», racconta il giovane.

Di generazione in generazione, una passione che attraversa i saperi e i sapori. Perché c’è dell’altro, oltre all’esteriorità. Accompagna l’aspetto fisico e il benessere delle piante anche il gusto dell’olio raccolto, estratto. «Faccio parte di un gruppo di assaggio della Camera di Commercio di Pisa e produco direttamente olio».

Un olio che non manca di ricevere premi e apprezzamenti.

«A Volterragusto, tanto per citare alcune kermesse di rilievo a cui di solito andiamo, il nostro olio ha sempre ottenuto il primo o il secondo posto fra i fruttati e identici piazzamenti ha raggiunto nella categoria dei biologici», chiude l’esperto potatore.

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