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Nei guai perché non si accorse dei rimborsi gonfiati

Nei guai perché non si accorse dei rimborsi gonfiati

SAN MINIATO. I rimborsi “gonfiati” presentati da due revisori dei conti dell’istituto tecnico agrario statale di Firenze dal 2004 al 2009 sono costati una condanna della Corte dei conti, oltre che...

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SAN MINIATO. I rimborsi “gonfiati” presentati da due revisori dei conti dell’istituto tecnico agrario statale di Firenze dal 2004 al 2009 sono costati una condanna della Corte dei conti, oltre che ai due revisori e alla direttrice dei servizi generali e amministrativi, a Mario Sladojevich, 69 anni di San Miniato, componente del comitato di gestione della Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato. Quest’ultimo, infatti, è stato dirigente scolastito dell’istituto dal 2004 al 2010. Era finito nel mezzo di questa vicenda in quanto aveva sempre firmato i mandati di pagamento senza controllare. Anzi, osserva la Corte dei conti, senza neppure mettere in atto un mero controllo a campione. La procura presso la Corte dei conti era stata attivata nel 2009 dopo che una dipendente dell’istituto aveva denunciato un danno allo Stato per oltre undicimila euro conseguente a varie irregolarità relative ai rimborsi per il trattamento di missione con conseguente responsabilità sia da parte dei due revisori dei conti, che avevano chiesto rimborsi per somme di denaro superiori a quelle spettanti, sia per i responsabili dell’istituto, tra i quali Sladojevich, i quali non effettuando alcun esame dei documenti delle spese avrebbero in qualche modo avuto un concorso di colpa nel causare il danno all’erario.

La Finanza aveva elencato, durante l’inchiesta, le varie irregolarità su rimborsi pasti, pernottamenti e trasporti. Una gestione “allegra” di ricevute fiscali e frequenti prolungamenti di missione non supportati da adeguata motivazione. Sladojevich, che si è costituito in giudizio, si è difeso dicendo che la responsabilità era da addossare alla dipendente che poi ha presentato la denuncia. Secondo lui era la direttrice dei servizi generali e amministrativi che doveva effettuare i controlli. E che quando era uscito il “pasticcio” era stato lui a bloccare i pagamenti. Anche se con un ruolo più marginale rispetto agli tre imputati, Sladojevich è stato condannato a risarcire al ministero dell’istruzione la somma di 892 euro.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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