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Gli ambientalisti «Era solo il mezzo per ampliare Gello»
Sia Legambiente che Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti Valdera e Lista Civica, hanno sempre sostenuto in questi mesi che il dissociatore era solo la “volpe” dietro cui far correre i “cani” per...
Sia Legambiente che Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti Valdera e Lista Civica, hanno sempre sostenuto in questi mesi che il dissociatore era solo la “volpe” dietro cui far correre i “cani” per poi puntare sull’ampliamento della discarica di Gello. Ambientalisti ed attivisti si chiedevano per quale ragione Ecofor avrebbe dovuto spendere più del doppio per acquistare il dissociatore dalla dubbia funzionalità quando con molto meno avrebbe potuto accogliere la stessa quantità di rifiuti. I motivi ecologici non sembravano preminenti nelle motivazioni, viste le difficoltà incontrate dall’impianto di dissociazione molecolare scozzese che, dopo essere stato sotto i riflettori per mesi, è adesso caduto nell’oblio come, peraltro, la sperimentazione che si doveva fare localmente.
Intanto, per tornare a Gello, la conferenza dei servizi ha dato un sostanziale via libera il 5 dicembre scorso condizionato al declassamento dell'area che parzialmente ricade in zona P3 (area a pericolosità idraulica elevata) e P4 (area a pericolosità idraulica molto elevata) del Pai (Piano Assetto Idrogeologico).
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