Il Tirreno

Pontedera

In visita all’Unione per copiarne i segreti

Una delegazione curda è stata ricevuta dal presidente Turini e dai sindaci Ciampi e Guidi

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PONTEDERA. Un ponte tra il Kurdistan iracheno e la Valdera. In nome della condivisione delle risorse e dello scambio di esperienze.

Una delegazione curda è stata ricevuta ieri mattina nella sede dell’Unione dei Comuni della Valdera, dal presidente David Turini e dai sindaci di Bientina Corrado Guidi e di Calcinaia Lucia Ciampi. E, successivamente in Comune, dove li ha accolti il vicesindaco Massimiliano Sonetti.La visita si inserisce in un percorso di cooperazione finalizzato al consolidamento della pace e del processo democratico in Iraq. Iniziato due anni da enti e da associazioni toscane, fra cui la Tavola della Pace, il progetto ha raggiunto risultati notevoli come la costruzione di sei centri di aggregazione per donne e giovani in altrettante province irachene, una campagna sulle libertà di espressione e scambi di pratiche sulla cooperazione decentrata. «Inoltre – specifica Pietro Pertici, coordinatore della Tavola della Pace – è in fase di definizione un secondo piano di lavori per il quale è stato richiesto un finanziamento all’Unione europea sui temi dei servizi, a cominciare da quelli essenziali come l’istruzione, l’acqua e i rifiuti, e della governance». E proprio la gestione del territorio della Valdera,ma anche realtà importanti come l’azienda Piaggio, marchio che è conosciuto in tutto il mondo nonché il museo voluto e realizzato dalla Fondazione Piaggio, sono stati passati ai raggi X dai delegati curdi ospitati in Valdera.

Il modello dell’Unione che racchiude quindici amministrazioni comunali potrebbe fare da paradigma alla nuova geometria istituzionale curda.

«In quindici– ha spiegato il primo cittadino bientinese Corrado Guidi con delega all’accoglienza – siamo in grado di ragionare in maniera integrata, senza perdere di vista le specifiche identità».

In Valdera, i sei membri della delegazione sono arrivati dopo aver fatto tappa a Firenze e a Pisa e hanno osservato le slide proiettate dal direttore Giovanni Forte sui meccanismi partecipativi promossi dall’Unione.

Hanno ascoltato raccontare l’efficacia dei sistemi integrati scolastici, di quelli culturali e di quelli futuri che verranno alla fine di “Valdera 2020”, il percorso che rappresenta una vera e propria la rivoluzione decisionale, che chiama gli stessi cittadini a prendere parte alle scelte di indirizzo politico, economico e amministrativo. «L’Unione dei Comuni della Valdera è un esempio interessante - ha concluso Dana Sophists, capo delegazione, membro del parlamento curdo – perché la nostra regione è divisa in molti piccoli villaggi che da soli non ce la fanno a realizzare e a mantenere i servizi. In primis penso alla costruzione delle scuole. Spero allora di poter rimanere in stretto contatto con la vostra gente e con i vostri amministratori».

Paola Silvi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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