Un’altra stangata: rincara del 27% il suolo pubblico
Da 47 centesimi al metro quadrato al giorno si passa ora a 60 centesimi Protestano gli esercenti abituati ad allestire i gazebo fuori dei loro locali
PONTEDERA. Trema Maurizio al pensiero che quei 1.600 euro sborsati l’anno scorso per sette mesi di gazebo fuori saliranno a 2mila e spiccioli. Con un più 443 euro di «adeguamento Istat, me lo hanno chiamato così al terzo settore in Comune», racconta il titolare del bar-pizzeria “MioMieo” di via Verdi. Il balzello sull’occupazione del suolo pubblico per i locali del centro accende la miccia tra i commercianti che tra meno di un mese torneranno a metter fuori sedie e tavolini: da 47 centesimo al metro quadro al giorno si passa a 60 centesimi.
Un più 27% circa, confermato dallo stesso terzo settore del Comune di Pontedera, che mette in allarme gli operatori che oggi si ritroveranno per capire la situazione, fare proposte alternative e mettere nero su bianco i numeri di una crisi generale a cui si fa fatica a tener testa. E se “sbaraccare” le strutture a inizio anno, per gli imprenditori pontederesi ha significato togliere, ob torto collo (il regolamento comunale vuole questo), un servizio d’accoglienza apprezzato dalla gente e catalizzatore di clienti in più, adesso rimetterle suona come un terremoto al portafoglio. «Lo scorso anno abbiamo pagato dal 27 maggio al 3 ottobre tre bollettini da 366 euro, poi abbiamo prolungato il gazebo fino al 2 dicembre con una spesa di 576 euro», carte alla mano per sette mesi di gazebo il locale di via Verdi fino allo scorso anno spendeva 1.605 euro. Per quei 18 metri quadri che per lui, come per gli altri locali del centro, fa la differenza. «Con i nuovi rincari bisognerebbe non metterlo, ma vorrebbe dire chiudere bottega. Tra l’estate e l’inverno c’è una differenza di incassi abissale», dicono.
Conti a soqquadro anche per un gazebo di 40 metri quadri, come può essere quello del bar “J&G” di piazza Cavour: se ora la spesa si aggirava intorno ai 600 euro al mese, per un totale di 5.400 euro di suolo pubblico per i nove mesi di struttura fuori, adesso la prospettiva è di pagare 2mila euro in più. Il malumore si tocca con mano. Che il balzello fosse nell’aria lo dicono in tanti. Ma gli esercenti della Pontedera a vocazione turistica si sarebbero aspettati dall’amministrazione un passo diverso. Consapevole della crisi generale che il commercio sta attraversando. «Quest’anno avrebbero potuto congelare la tariffa», chiudono.
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