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La Serra, sulla sagra la politica continua a dividersi

La Serra, sulla sagra la politica continua a dividersi

SAN MINIATO. In origine doveva essere una soluzione temporanea, da rimuovere con la costruzione della nuova Casa del Popolo de La Serra. Il famoso tendone, invece, che da anni ospita feste e sagre...

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SAN MINIATO. In origine doveva essere una soluzione temporanea, da rimuovere con la costruzione della nuova Casa del Popolo de La Serra. Il famoso tendone, invece, che da anni ospita feste e sagre di grande richiamo, è destinato a rimanere, come previsto da una variante adottata lo scorso ottobre, che arriverà in approvazione nel prossimo consiglio comunale. Rispetto al progetto originario, infatti, la struttura in muratura della futura Casa del Popolo viene ridimensionata, mantenendo però a fianco il tendone.

Una variante che ha fatto discutere, e sulla quale torna a puntare l’attenzione il capogruppo Pdl Roberto Ferraro. «Nell’ipotesi di convenzione – dice – si parla di una struttura prefabbricata in teli plastici e acciaio per consentire eventi sociali, ricreativi e iniziative di ristorazione, con possibilità di una sua futura sostituzione con strutture in muratura. Una possibilità, quindi, a discrezione del proprietario, ma non un obbligo. Così, quella che è stata chiamata la “fabbrica delle sagre” resterà tale per molto tempo, con grave danno per il paesaggio e per le attività di ristorazione».

A proprio sostegno, Ferraro cita anche «un’ordinanza di demolizione emessa dal Comune di San Miniato il 26 luglio 2011, nella quale – spiega – si legge che l’opera risulta priva di qualsiasi titolo abilitativo e che il manufatto non è stato destinato a una necessità contingente e circoscritta nel tempo, ma ha comportato un’alterazione dello stato dei luoghi in modo stabile e non occasionale. L’ordinanza non lascia dubbi: siamo in presenza di una struttura abusiva. I termini per la demolizione sono scaduti l’11 febbraio. Approvare la variante, quindi, vorrebbe dire assumere una posizione illegittima e contraria ad ogni logica».

Alle parole di Ferraro replica il circolo Pd de La Serra, che ricorda come il partito sia stato l’unica forza in consiglio a votare a favore della variante. «Rivendichiamo con orgoglio le ragioni della scelta – sostiene – perché condividiamo le attività del tendone, che creano uno spazio di socialità e di aggregazione. Un’area come la Valdegola ha bisogno di essere conosciuta e di far conoscere i suoi prodotti, e questo è interesse anche degli esercizi commerciali e di ristorazione. Le feste e le sagre gestite dai volontari servono a promuovere il territorio e i suoi prodotti». (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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