Pochi ma buoni: e allora i marzuoli schizzano alle stelle
SAN MINIATO. Il tartufo marzuolo si trova con difficoltà, e il prezzo è schizzato a 600 euro il chilo, un record. Qualcuno dice un'esagerazione, trattandosi del "bianchetto" e non del pregiato...
SAN MINIATO. Il tartufo marzuolo si trova con difficoltà, e il prezzo è schizzato a 600 euro il chilo, un record. Qualcuno dice un'esagerazione, trattandosi del "bianchetto" e non del pregiato invernale, però se poi si assaggia allora non ci si lamenta della spesa.
«E'un'annata un po' particolare, senza pioggia – racconta il tartufaio Alessio Gemignani – e questa è la ragione per cui tartufo se ne trova poco».
Qualche esperto tartufaio ha visto favorevolmente la pioggia dell'altra notte, non a scroscio ma che ha inzuppato il terreno. «E' vero, il tartufo marzuolo sta ad appena 5 centimetri sotto terra, è piccolo come taglia, non deve essere scavato in profondità. Ora con il sole promette bene, se non fosse per il vento. Anche la neve era stata una manna, poi però sono venute notti ghiacciate, e questo spiega perché è diventato raro». Marzo è sempre stato ventoso. «Se dopo la pioggia fosse venuto il sole, anziché il vento, ce ne sarebbe stato di più. Speriamo nei prossimi giorni».
Anche perché il prossimo fine settimana sarà quello della Mostra Mercato a Cigoli. Da dove arrivano segnali positivi: «La qualità è migliore degli altri anni, anche da questo dipende il maggio prezzo. Il tartufo marzuolo che si trova è buono».
In effetti, la degustazione di venerdì scorso a “Il Convio”, con il patrocinio dell'amministrazione comunale e la presenza dell'assessore all'ambiente Maria Teresa Piampiani, ha consentito agli chef Carlo Borsellino e Juri Biligiardi di entusiasmare i commensali. I quali hanno fatto un'altra gustosa scoperta: nei bicchieri il vino vermentino “Le Fonticchie”, da uve a La Rotta, presso Pontedera. Una curiosità, così spiegata dal proprietario, il conte Aldobrando degli Azzoni: «L'ultimo nato è un vino bianco profumato e fresco, ottenuto dalle uve di un giovane vigneto impiantato nel 2006 in località Le Sodole. Collocato in posizione strategica, nonostante la distanza dal mare, gode del benefico influsso delle brezze marine».
Luciano Gianfranceschi
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