Il Tirreno

Pontedera

Sventa la rapina e mette in fuga i ladri dalla sua gioielleria

di Sabrina Chiellini
Sventa la rapina e mette in fuga i ladri dalla sua gioielleria

In due stavano cercando di entrare nel negozio in via Roma. La proprietaria prima ha urlato, poi li ha spintonati fuori

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PONTEDERA. «Se ci ripenso non so neppure io come ho fatto. Ma ho trovato la forza di reagire, di spingere fuori dalla doppia porta blindata i due rapinatori. Sarà per quello che succede, per la crisi, o per il fatto che la nostra categoria e' sempre nel mirino. Due giorni fa nel negozio sul piazzone abbiamo subito un furto. Quattro bracciali d'oro spariti ... Ora la tentata rapina. Stavolta almeno e' andata bene a noi».

Monica Marconcini e' la titolare della gioielleria "Fassorra" e ieri, all'apertura pomeridiana, con grande coraggio è riuscita a sventare una rapina e a mettere in fuga due malviventi che a volto coperto hanno cercato di entrare nel negozio di via Roma, probabilmente dopo avere studiato bene le abitudini delle commesse e della stessa titolare. Poco prima della 16 i due rapinatori erano davanti alla gioielleria su un'utilitaria celeste. Hanno atteso l'apertura e sono passati in azione quando hanno visto che era stata aperta, anche se solo per pochi istanti, la doppia porta blindata: il tempo di mettere all'esterno la bicicletta che il personale della gioielleria usa per gli spostamenti in città. Mentre una delle commesse spostava la bici i due hanno cercato di entrare... Ma sono rimasti incastrati tra la donna con la bici e la porta esterna. La titolare ha visto la scena. Si e' messa a urlare sperando di spaventarli e poi , d'istinto, li ha spinti verso la porta e sulla strada. I due uomini, anche loro agitati, non si aspettavano la reazione. «Credo di avere detto chiudi la porta, ora suona l'allarme. Non ricordo bene tanto ero spaventata – continua la titolare della gioielleria - ho gridato sperando di metterli in fuga e ci sono riuscita». Immediata la telefonata ai carabinieri. Le immagini della videosorveglianza del negozio aiuteranno a ricostruire la dinamica. Anche alcuni testimoni (accanto alla gioielleria c'è uno studio di progettazione) hanno visto. «Ero al telefono - racconta uno dei professionisti dello studio - li ho visti correre via. Mi sembravano 3, uno ho avuto l'impressione che stesse addirittura ridendo. Forse mi sono sbagliato». Di sicuro non dimenticherà la scena. Pochi istanti dopo lui e il collega sono stati immobilizzati dai carabinieri interventi. «Ci siamo trovati con la faccia al muro - dice - dalla descrizione dei malviventi fornita devono averci scambiato per i ladri. L'equivoco è stato chiarito subito, per fortuna». I carabinieri sono rimasti a lungo nella gioielleria dove è intervenuto anche il capitano Alessio Nigro per sentire il racconto delle vittime.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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