Meteo
L’oculista? Passi fra 3 mesi La Tac ha tempi più lunghi
A complicare la situazione il fatto che l’azienda ospedaliera ha chiuso l’agenda degli appuntamenti di alcuni esami che servono a fare diagnosi con immagini
PONTEDERA
La vera spina nel fianco dell’Asl 5 di Pisa quando si parla di liste d’attesa resta la diagnostica per immagini. La nuova Tac in arrivo alla radiologia d’urgenza dell’ospedale Lotti dovrebbe consentire di snellire le attese secondo quanto chiesto dalla Regione (massimo 30 giorni). Nel frattempo chi ha bisogno di effettuare una Tac - esclusi i casi urgenti - quasi sempre viene dirottato nelle strutture di Volterra. Per una Tac all’addome, per esempio, c’è da aspettare fino al 19 marzo andando però a Volterra.
A Pontedera il primo appuntamento utile è per la fine di giugno. Per una radiografia al ginocchio i tempi si accorciano solo se uno accetta di fare l’esame a Volterra. È abbastanza difficile prenotare a Pontedera una qualsiasi Tac al torace e all’addome: si va a giugno-luglio quando va bene.Per una risonanza magnetica al cervello c’è da attendere fino a luglio a Pontedera. Stessi tempi per la risonanza al rachide cervicale: per questi esami è impossibile avere un appuntamento prima di aprile se il cittadino vuole andare in un ambulatorio dell’azienda ospedaliera pisana.Le attese sono infinite quando si parla di ecografie a cute e tessuto sottocutaneo: il primo posto c’è a settembre. A complicare la situazione sarebbe il fatto che l’Azienda ospedaliera pisana, come raccontano alcuni cittadini, ha chiuso le agende delle prenotazioni per certi esami diagnostici.
Anche per le visite specialistiche la tendenza è quella di convincere gli utenti ad andare a Volterra, pur con i disagi della distanza. La Regione chiede di garantire tempi congrui garantendo la prestazione nelle strutture di competenza delle Asl. Se qualcuno ha bisogno di prenotare una visita oculistica all’ospedale di Cisanello deve mettersi l’animo in pace: non potrà averla prima di maggio o giugno. Stessa situazione a Pontedera e al distretto di Ponsacco, così come a La Rosa di Terricciola: le richieste da gestire sono in aumento forse per l’invecchiamento della popolazione o per troppe prescrizioni. C’è da attendere fino a maggio per una visita cardiologica che poi sarà effettuata nel distretto di Larderello e alla fine d’aprile in quello di Volterra. Tempi lunghi, un mese e a volte quasi due, per lo specialista in urologia, per l’ortopedico. In genere le richieste vengono “smistate” dai vari centri Cup (svolgono il servizio purele farmacie) nei diversi distretti o ospedali della provincia proprio per cercare di accorciare le attese. Ma non sempre è sufficiente. Tant’è che per il ginecologo, per esempio, c’è da attendere anche fino a metà aprile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
