Il presidio
Una conviviale contro la leucemia: raccolti 4mila euro
CRESPINA Risultato centrato. Oltre quattromila euro raccolti nel corso di una cena, che ha visto più di centoventi partecipanti, organizzata dal gruppo locale dell’Ail, Associazione italiana contro...
CRESPINA
Risultato centrato. Oltre quattromila euro raccolti nel corso di una cena, che ha visto più di centoventi partecipanti, organizzata dal gruppo locale dell’Ail, Associazione italiana contro le leucemie.
L’incontro conviviale si è svolto al ristorante “Lago I Gioielli”, a Ceppaiano di Crespina, alla presenza del professor Mario Petrini, presidente della facoltà di medicina e direttore dell’ematologia dell’ospedale Santa Chiara di Pisa.
Il ricavato della cena, frutto anche di due donazioni, servirà per sostenere il lavoro del professor Petrini, in particolare nel campo della ricerca ma anche per fornire aiuti alle famiglie dei pazienti colpiti da leucemia e ricoverati all’ospedale di Pisa. Una donazione è stata fatta in memoria di Fedora Grassini di Perignano dalla famiglia Novelli, una seconda a nome di Sonia Bellucci.
Un gruppo di volontari, nella foto insieme al professor Petrini, Alessandro Tosi, Gaetano Mazza, Lucia Geppini, Mariella Vanni e Sonia Matteoni, oltre che della cena si sono occupati di una sottoscrizione a premi grazie anche alla collaborazione di alcune aziende della zona che hanno dato il loro contributo all’iniziativa. Sapendo che il ricavato servirà a dare una speranza in più a tanti malati di leucemia. Una malattia, come ha ricordato il professor Petrini, da cui si può guarire ma che resta mortale nonostante gli importanti passi fatti dalla ricerca che hanno aumentato le speranze di guarigione. «I bambini spesso superano la malattia – ha detto –. I successi li possiamo ottenere anche negli adulti con meno di 60 anni, più difficile curare con successo gli anziani». A margine della cena il professore ha parlato dei risultati ottenuti in questi anni dalla sua equipe e più in generale della ricerca per sconfiggere le leucemie. Una patologia in cui potrebbero influire, oltre al fattore genetico, le condizioni ambientali e l’inquinamento. «Abbiamo scoperto una correlazione tra l’insorgenza della leucemia e l’esposizione al benzene».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
