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Scuola alberghiera per rimpiazzare i vuoti del Carducci
S. Miniato, il sindaco lancia il progetto ma la Provincia frena Tra gli obiettivi di Gabbanini anche il liceo Marconi in città
SAN MINIATO
Sono due gli obiettivi nell'agenda del sindaco Vittorio Gabbanini per il futuro del polo scolastico sanminiatese: il ritorno dello scientifico Marconi nel centro storico e l'attivazione del nuovo indirizzo alberghiero, «da ospitare, perché no – dice – anche nei locali dell'attuale liceo Carducci», ormai destinato all'esaurimento dopo l'ennesimo flop d'iscritti, e pronto a un possibile trasferimento all'interporto.
Posizioni che divergono, in più punti, con le considerazioni dell'assessore provinciale alla scuola Miriam Celoni. Il primo cittadino di San Miniato, con un piglio che sa di provocazione, parte dal confronto tra l'Itc Cattaneo e il Carducci, plesso satellite del Marconi. «L’esempio del Cattaneo – dice Gabbanini – dimostra che quando c'è la volontà, da parte di presidi e insegnanti, di innovarsi e di investire in formazione anziché chiudersi nelle aule, i risultati si vedono».
Dal Carducci all'alberghiero. Per il liceo Carducci, com'è noto, era stato lanciato un disperato tentativo di salvataggio con la trasformazione in liceo linguistico. «Una soluzione avanzata dagli stessi docenti – ricorda il vicesindaco Chiara Rossi – e che noi avevamo sostenuto. Adesso, data la situazione, la priorità è non lasciare vuoto quello spazio». Da qui l'idea di Gabbanini: ospitare nelle aule del Carducci un inedito indirizzo alberghiero, che già quest'anno era stato proposto dal Cattaneo, ma bocciato dalla Provincia.
«Siamo convinti – spiega il sindaco – che farebbe il pieno d'iscritti, con un salto di qualità importante per San Miniato». L'assessore Celoni ammette che le poche classi rimaste del Carducci, quest'estate o la prossima, potrebbero essere trasferite a San Donato. «Valuteremo – spiega – la possibilità di acquisire ulteriori spazi all’interporto». Al tempo stesso, però, conferma una posizione molto cauta sull'alberghiero: «I dati della Camera di commercio ci dicono che, dopo il boom degli anni scorsi, gli sbocchi lavorativi dell'alberghiero si stanno rapidamente saturando. Non possiamo rischiare di far uscire diplomati senza possibilità di lavoro. Dobbiamo riflettere con attenzione, quindi, su quale tipo di professionalità richiede questo territorio».
La sorte del Marconi. Il futuro del polo scolastico, però, passa prima di tutto dalle sorti del liceo scientifico Marconi, che vive già il suo quarto anno all’interporto. Il sindaco Gabbanini ribadisce: «Il liceo deve tornare a San Miniato. Siamo anche disposti ad impegnarci economicamente». Una posizione contestata dagli altri Comuni, che chiedono la progettazione di una nuova sede in pianura.
«Suggerisco un tavolo di confronto – dice l'assessore Celoni – che coinvolga le scuole, gli enti locali e le aziende, per capire quale soluzione esce dal territorio. Spero sinceramente in un confronto “laico”, senza che qualcuno pretenda di avere la soluzione già in tasca. Il liceo può anche tornare a San Miniato, ma non avrebbe spazi sufficienti per le palestre e gli altri servizi. Mi rendo conto che ci sono delle divergenze tra i Comuni, ma la politica dovrebbe servire a superarle. Continuare a dibattere può essere pericoloso per il liceo: l’incertezza porta le iscrizioni altrove».
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