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Il Gruppo si fa strada nella crisi, ricavi in crescita del 2,1%

PONTEDERA «I principali indicatori del 2011 presentano dati in significativo miglioramento rispetto al precedente esercizio, nonostante la crisi del mercato europeo (e italiano in particolare) delle...

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PONTEDERA

«I principali indicatori del 2011 presentano dati in significativo miglioramento rispetto al precedente esercizio, nonostante la crisi del mercato europeo (e italiano in particolare) delle due ruote, l’incidenza di oneri di ristrutturazione straordinari e il peso dell’effetto cambio». Così il consiglio di amministrazione del Gruppo Piaggio presenta all’assemblea dei soci il progetto di bilancio relativo allo scorso anno.

Il Gruppo nel 2011 ha venduto nel mondo 653.300 veicoli (in crescita del 4% rispetto alle 628.400 unità del 2010), di cui 415mila nel business due ruote (scooter e moto) e 238.300 in quello dei veicoli commerciali a tre e quattro ruote. Un’attività a fronte di ricavi netti che si attestano a 1.516,5 milioni di euro, in crescita del 2,1% rispetto al dato del 2010. Con un utile di 47 milioni che segna un incremento del 9,8% sull’esercizio precedente, con un indebitamento finanziario netto in diminuzione a 335,9 milioni (349,9 milioni nel 2010) e investimenti complessivi per 126,1 milioni (+31,1%).

Lo sviluppo passa dai mercati asiatici. Ma in uno scenario di crisi Piaggio è riuscita anche a rafforzare la propria leadership sul mercato europeo delle due ruote: 20,1% la propria quota di mercato, che sale al 27,6% per il segmento scooter. Piccoli numeri ma a doppia cifra negli Usa. Sul mercato americano dello scooter il Gruppo ha registrato una crescita dal 27,1% a quasi il 30% della quota di mercato, raggiungendo le 10.300 unità vendute (+63,8%) e un fatturato pari a 35,4 milioni di euro (+53%).

La performance asiatica dà il segno del potenziale dell’area, con 104.800 unità vendute (+75,9% rispetto al 2010) e un fatturato pari a 187,5 milioni di euro (+40,8%). Un risultato che è legato al successo delle operazioni in Vietnam dove è stata avviata la commercializzazione dello scooter Liberty prodotto nello stabilimento di Vinh Phuc, ed è stato superato, nella seconda metà del 2011, il traguardo delle 100mila Vespa prodotte dall’inizio della produzione vietnamita, nel giugno 2009. Ma anche all’ingresso su nuovi mercati nell’area del Sud Est asiatico: Indonesia, Thailandia, Taiwan e Malaysia.

Nel business dei veicoli commerciali, le vendite segnano un +2,1% rispetto al 2010 e un fatturato pari a 491,1 milioni di euro, -1% circa per effetto dei tassi di cambio.

Manolo Morandini

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