Vecchietto al volante ma solo per evitare le sanzioni e il fisco
Suv intestato a un quasi novantenne-prestanome L’ultimo caso scoperto dalla polizia provinciale
PONTEDERA
Il vecchietto risulta proprietario del Suv o di macchine di grossa cilindrata. Ma è solo un prestanome, a volte un familiare, altre un conducente. E secondo la polizia provinciale di Pisa intestare al nonnino l’auto è un modo per evitare le conseguenze delle sanzioni che scattano in seguito a infrazione del codice della strada. L’ultimo caso è stato scoperto nel corso della recente nevicata. Un lussuoso fuoristrada abbandonato lungo la strada e che dai controlli di rito è risultato di proprietà di un livornese classe 1924.
«Negli ultimi tre anni abbiamo registrato una media di ben 22.000 superamenti del limite di velocità sulle strade provinciali e sulla Fi-Pi-Liche hanno comportato la sospensione della patente – spiega il comandante Daniele Serafini – Parliamo di automobilisti che viaggiavano oltre il limite di 50 Km/h (S.P. 3 Bientina-Altopascio) o di 90 Km/h (superstrada Fi-Pi-Li) con una velocità superiore dai 40 ai 60 Km/h e più. 125 sanzioni sono state pagate da ultrasettantenni, che non erano proprietari dell'auto, ma che si sono dichiarati alla guida del veicolo. Di questi ben 93 hanno un età compresa tra i 70 e gli 80 anni e 30 da 81 a 90 anni».
Dall'attività della Polizia provinciale emergono anche casi di anziani intestatari di veicoli di lusso, pur non essendo mai saliti a bordo dell'auto...dal lato del volante. E questo capita proprio per evitare il Fisco. Altra curiosità riguarda il modo di pagare le multe: nel 2011 in 220 hanno chiesto e ottenuto di saldare i verbali a rate.
«L'ultimo episodio eclatante – continua il comandante – lo abbiamo scoperto la mattina seguente la nevicata del gennaio scorso, durante l'attività per liberare le strade dai veicoli fermi. Sulla provinciale Vicarese ci siamo trovati di fronte un fuoristrada di lusso che trainava su carrello un'auto da corsa. Occupavano la carreggiata e l'ostacolo non era segnalato. Dalla targa siamo risaliti al proprietario: un livornese di 88 anni. Prima di rimuovere il suo mezzo e sanzionarlo abbiamo naturalmente cercato di contattarlo, in considerazione anche dell'eccezionalità dell'evento metereologico. Tentativo andato vano perché non risultava intestatario di un numero fisso, né di un numero di cellulare. Alla fine, dopo qualche ora, si è fatto vivo il figlio che ha ammesso di essere lui l'effettivo utilizzatore del fuoristrada...». Chi ha ritirato la macchina ha pagato per la rimozione, la sanzione per la sosta arriverà al vecchietto. (s.c.)
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