Il presidio
Le parole del cielo oltre il quotidiano tra teatro e poesia
SAN MINIATO «Non sono né una “rana dell'acquasantiera”, né un “acquarellista di Dio”, né un biblista in uniforme». Queste le coordinate che dà di sé il poeta Enzo Fabiani, protagonista del secondo...
SAN MINIATO
«Non sono né una “rana dell'acquasantiera”, né un “acquarellista di Dio”, né un biblista in uniforme». Queste le coordinate che dà di sé il poeta Enzo Fabiani, protagonista del secondo appuntamento della rassegna “Le parole del cielo”, voluta dalla Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato, questa sera alle 21,15 nella cornice dell'Accademia degli Euteleti a San Miniato.
Il tema del sacro affrontato in modo insolito, attraverso due arti, il Teatro e la Poesia, per dare una risposta più alta, diversa da quello che il “quotidiano” può offrire. La rassegna curata da Andrea Giuntini e Salvatore Ciulla, nell’Accademia degli Euteleti e nella Sala delle sette virtù del Palazzo Comunale a San Miniato, è al suo secondo appuntamento a titolo “Mangiando con gli occhi il cielo stellato”. Ad introdurre le poesie di Enzo Fabiani sarà Riccardo Cardellicchio, voce recitante di Andrea Giuntini. Parole accompagnate da brani musicali eseguiti alla chitarra classica di Stefano Atzori.
«Con Le parole del cielo – spiega il direttore artistico Salvatore Ciulla – il Dramma Popolare vuole dare un piccolo contributo alla riflessione sul senso e sul significato della vita attraverso alcuni poeti che hanno fatto di questa ricerca la ragione ultima della loro creazione artistica».
A chiudere la prima parte della rassegna a titolo “La poesia incontra il sacro” il 29 febbraio sarà il poeta Marco Cipollini con “Dove tutto finisce, da lì tu hai inizio”. La seconda intitolata “Concerto di poesia” invece, utilizza la poesia come drammaturgia per uno spettacolo teatrale. Il 7 marzo “Verbum caro factum est”, voci recitanti di Salvatore Ciulla e Agostino Cerrai. Chitarra classica: Carmen Martinez. Mentre il 14 marzo “Dio del silenzio, apri la solitudine”, dall’antichità ai nostri giorni, la voce dei poeti sul destino dell’uomo. Voce recitante: Andrea Giuntini Arpa: Antonella Natangelo.
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