Il nuovo Jocelyn in versione 3D si “ricarica” a Villa Borri
CASCIANA TERME Weekend termale per Jocelyn Hattab, il noto presentatore e regista francese di programmi televisivi andati in onda su Telemontecarlo e sulla Rai. Un altro volto noto al grande...
CASCIANA TERME
Weekend termale per Jocelyn Hattab, il noto presentatore e regista francese di programmi televisivi andati in onda su Telemontecarlo e sulla Rai. Un altro volto noto al grande pubblico che ha scelto Villa Borri a Casciana Terme per staccare un po' dalle fatiche della vita lavorativa nel mondo dello spettacolo. «Avevo bisogno di un periodo di stop completo prima di ributtarmi nella preparazione del mio prossimo impegno, l'opera Apocalisse», racconta dopo aver fatto un trattamento all'interno della struttura a cinque stelle.
Il 3 aprile, infatti, debutterà il suo lavoro al teatro Olimpico di Roma. «Sarà una specie di rivoluzione – assicura – perché in pratica si creerà un effetto tridimensionale che il pubblico potrà vedere senza gli appositi occhiali da 3D». L'effetto sarà reso possibile da un led di 45 metri quadrati, da una pellicola speciale di 70 metri quadrati su cui verranno proiettate immagini di personaggi inseriti nell'opera che interagiscono con Gaetano Scalone, l'unico attore dello spettacolo. Una novità nel panorama teatrale, da cui proviene Jocelyn. A 16 anni, infatti, divenne il più giovane direttore di scena al Theatre du Chatelet di Parigi. Tanti i programmi in carriera per il noto presentatore, ma anche un'apparizione a Casciana Terme durante la serata di Miss Toscana nel 2001.
«Allora curavo la regia di “In bocca al lupo”, condotto da Carlo Conti. Ci ritrovammo alla selezione del concorso di bellezza insieme a Ceccherini, Panariello e allo stesso Carlo. Facemmo un casino disumano. Ci divertimmo un sacco».
Per Jocelyn, però, Villa Borri vuol dire anche staccare dal programma televisivo che ha imperversato in questi giorni, il Festival di Sanremo. «Faccio parte della Rai – spiega – e so che si tratta di un grosso investimento che ha bisogno di un ritorno notevole in fatto di spettatori e quindi di pubblicità. Se va bene sono contento, ma non sono un appassionato del genere. Troppa ovvietà e parolacce. In Italia ormai non si possono più nemmeno proporre programmi strani o innovativi. I dirigenti dei canali televisivi non li vogliono nemmeno sentir nominare. Specie quelli sulla musica hanno raggiunto un livello molto basso, anche perché le persone hanno perso il gusto di ascoltare il bello».
Andreas Quirici
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