Il Tirreno

Pontedera

Dimenticato il “Ricordo” scontro politico a Cascina

di Manolo Morandini

Nessuna iniziativa del Comune per commemorare le vittime delle foibe Ceccardi: «Un episodio un po’ sospetto, presenterò un’interrogazione»

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CASCINA

Il Comune di Cascina dimentica il “ricordo”. Il giorno in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata, che per legge si celebra il 10 febbraio. Un vuoto che suscita sospetti, specie dopo l’impegno in occasione del 27 gennaio, giorno della memoria, in cui si commemorano le vittime dell'olocausto.

«Un impegno ineccepibile e giusto affinché le vittime di quel terribile genocidio siano giustamente commemorate», afferma Susanna Ceccardi consigliere comunale della Lega Nord a Cascina . Che però avanza qualche dubbio sul vuoto del 10 febbraio. «Una dimenticanza un po' sospetta – sostiene –, visto che la terribile vicenda degli innocenti italiani infoibati è stata tenuta nascosta e rinnegata da un autentico revisionismo storico ideologico per più di 60 anni. E ancora oggi sul tema c'è chi, ricoprendo anche ruoli istituzionali importanti, non condanna senza se e senza ma l'esodo giuliano e i massacri perpetrati dai partigiani di Tito e cerca di “contestualizzare” nel tentativo di sminuire e nascondere quella orribile pagina della nostra storia».

Una questione storica, che è anche di metodo e di appartenenza. «Ci aspetteremmo che nelle scuole fossero avviati dei percorsi storici a tutto tondo, volti a far conoscere ai ragazzi anche l'altra faccia della medaglia della seconda guerra mondiale, anche degli inconfessabili delitti commessi da alcuni partigiani – conclude il consigliere Ceccardi –. Sull'argomento presenterò un'interrogazione, perché il sindaco Antonelli si sarà anche involontariamente dimenticato della giornata del ricordo, istituita con legge nel 2004, ma noi non dimentichiamo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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