Cercò di sventare una rapina e ora deve lasciare la polizia
Un anno fa è stato al centro delle cronace per un gesto eroico. Clemente Iannucci, poliziotto libero dal servizio, rimase ferito gravemente a un gamba da un proiettile
CASCINA. Un anno fa è stato al centro delle cronace per un gesto eroico. Clemente Iannucci, poliziotto libero dal servizio, rimase ferito gravemente a un gamba da un proiettile nel tentativo di sventare una rapina a mano armata messo alla Coop in via Aldo Moro a Cascina, vicino all’istituto Pesenti , nel tardo pomeriggio del 18 aprile dell’anno scorso. L’uomo era lì a fare la spesa in compagnia della moglie. Reagì senza pensare ai rischi che correva, sperando di bloccare i malviventi.
Oggi il poliziotto-eroe, nel silenzio delle istituzioni, ha perso il lavoro.
«Quel colpo non è partito casualmente: il bandito mi ha sparato per poter fuggire. Il suo complice era già scappato e quando si è reso conto di essere ormai rimasto solo, appena ha potuto ha fatto fuoco». Così dopoi la rapina aveva detto Clemente Iannucci, ricoverato all’ospedale di Cisanello, dopo essere stato sottoposto a un lungo intervento chirurgico a una gamba.
Iannucci, 48 anni, di Cascina era un sovrintendente della Polizia di Stato, istruttore di tiro, per diversi anni in servizio alla Questura di Pisa, prima alla sezione Volanti e negli ultimi tempi all’Ufficio di Gabinetto. «È congedato in quanto ritenuto non più idoneo a svolgere il lavoro di poliziotto – dice Massimo Balzi di Futuro e Libertà – è una vergogna. Così come è molto discutibile il silenzio di quelle istituzioni che applaudirono per il gesto coraggioso». Oggi a Cascina, alle 11.30, Futuro e libertà, ha organizzato davanti al Coop di Cascina una conferenza stampa aperta ai consiglieri comunali Fli sulle problematiche della sicurezza di Pisa e provincia partendo proprio dal luogo dove nell’aprile di un anno fa c’è stata la rapina.(s.c.)
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