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Oltre 5mila firme contro il pedaggio

Oltre 5mila firme contro il pedaggio

Fi-Pi-Li: il 12 febbraio si conclude la raccolta, poi i Comitati chiederanno un incontro al presidente della Regione Toscana

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di Nilo Di Modica

SANTA CROCE

Ultimi giorni per i nemici giurati del pedaggio in Fi-Pi-Li. Dopo il lancio della raccolta firme in settembre, quando si riunirono in assemblea a Santa Croce i vari esponenti dei comitati sparsi fra Pisa e Livorno, la prossima svolta sarà il 12 febbraio, quando si concluderà la raccolta firme che ad oggi è stimata ad oltre quota cinquemila. Un numero assai ridotto rispetto alle 20mila auspicate all'epoca da alcuni esponenti del gruppo Facebook “Fi-Pi-Libera”, da cui era partita la battaglia, ma sufficienti per andare a bussare alle porte della Regione Toscana e chiedere un incontro al presidente Enrico Rossi.

Il gruppo, cresciuto esponenzialmente sul socialnetwork fin dalle primissime ore, conta oggi quasi 8mila adesioni e non ha nessuna intenzione di darsi per vinto. Nato a seguito delle dichiarazioni di alcuni esponenti dell'amministrazione regionale, intenti ad aprire una riflessione sul pedaggio sulla Fi-Pi-Li, che per molti “non può rappresentare un tabù”, il gruppo in questi mesi si è dato da fare sia sul piano delle adesioni che su quello delle amministrazioni coinvolte. Esperienza “virtuale” che in questi mesi si è trasformata anche in una piattaforma per tutte le proteste relative al funzionamento e ai disagi della superstrada, compresi i recenti problemi legati alla neve o all'obbligo di catene a bordo.

«In questi mesi non abbiamo ricevuto alcuna risposta o sollecitazione da parte degli amministratori ai quali ci eravamo rivolti pubblicamente. E dire che un'eventuale pedaggio li riguarderà da vicino, con uno spostamento notevole di traffico – spiega Luca Scarselli, legale dell'Unione Inquilini del comprensorio del Cuoio e portavoce dei comitati impegnati nella raccolta firme –. Ad oggi la petizione ha raccolto circa 5mila firme, derivanti quasi esclusivamente dal comprensorio del Cuoio, da Pisa, e da varie aree della costa, in cui imperversa la battaglia sulla Tirrenica».

La raccolta riguardava, insieme alla Fi-Pi-Li, tutte le superstrade toscane, e in particolare quelle che già erano state oggetto di dibattito sui pedaggi, come l'Aurelia, la Siena-Firenze (l'Autopalio) e la superstrada Arezzo-San Savino. «A chiusura della campagna chiederemo immediatamente un incontro a Rossi, dopodiché faremo lo stesso con le amministrazioni provinciali di Pisa, Firenze, Siena, Livorno, Grosseto e Arezzo – continua Scarselli –. Siamo convinti che il pedaggio non porterà nessun beneficio al nostro territorio e contribuirà solo ad impoverirlo. Una volta messa a pagamento la superstrada, il traffico si riverserà sulle strade limitrofe, tra cui molte strade comunali, oltre ad aumentare in maniera esponenziale i tempi di percorrenza con le città più vicine come, con tutte le ripercussioni sul fronte della sicurezza sulle strade del comprensorio del Cuoio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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