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Pontedera

Più apparecchiature e servizi grazie a 58 milioni di tappini

Più apparecchiature e servizi grazie a 58 milioni di tappini

Lo straordinario bilancio di 10 anni della Misericordia e i risultati della raccolta promossa dal volontario Giunti

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di Luciano Gianfranceschi

SAN MINIATO

Il settantenne Mario Giunti, geometra del Comune in pensione, continua a dire che mettendo da parte un centesimino – anche quando era della lira – , un po' per volta si poteva mettere insieme una discreta somma. Chissà se gli davano retta, e allora un giorno decise di passare dalle parole ai fatti. Non per sé, ma per la Misericordia di SanMiniato Basso di cui è consigliere. «Iniziai a raccogliere i tappi delle bottiglie di plastica. Ora, l'acqua da bere arriva nelle case con le bottiglie dei supermercati. E i tappi non mancano».

Poi, sottolinea: «E' qualcosa che in casa possono fare anche i bambini, i quali si sentono così coinvolti in un'iniziativa di solidarietà. E si rendono conto che davvero, con un tappino alla volta, se ne fa un mucchietto e diventa un valore». Quindi, riprende: «Così, m'informai presso la Misericordia di Lido di Camaiore, che aveva avviato un'iniziativa del genere. C'erano ancora le lire, un chilo di tappini veniva pagato 250 lire».

Le spese di viaggio mangiavano quasi tutto, o quasi, il vantaggio economico? «M'informai se era possibile avere un compratore diretto, e lo trovai: ma a Livorno. Intanto la raccolta era partita con il passaparola, e funzionava: anche con i tappini delle bottiglie delle bibite, i contenitori di detersivi, e qualsiasi altro tappo di plastica. Venni a sapere che c'era una ditta in zona disposta a pagarceli la medesima cifra, e allora s'iniziò davvero. Era l'anno 2002, ora possiamo fare il punto dei 10 anni».

E dopo essersi consultato con il volontario Rino dichiara cifre da ammirazione. «Ad oggi abbiamo raccolto 104mila 467 chili, pesati. Equivalgono a circa 58 milioni 712 mila tappini. Ora li pagano 0,129 euro al chilo, praticamente la stessa cifra di sempre. E' l'azienda Neri Plast di Stabbia, che viene a prenderli alla Misericordia».

Col ricavato dalla vendita di tale materiale, quali apparecchiature sono state acquistate? «Ogni anno pubblichiamo il rendiconto per gli associati, a disposizione di chiunque. E comunque: un pulsiossimetro. 2 manichini riproducenti il corpo di una persona adulta, utilizzati per la preparazione dei volontari soccorritori, un manichino “resusci junior”, riproducente il corpo di un bambino. 4 sedie a rotelle. una sedia a rotelle particolare in dotazione alle ambulanze, una sedia a rotelle per evacuazioni manovrabile anche da una sola persona ed in grado di superare ostacoli (scale, ecc.), 2 sacchi termici “energy heating”, in dotazione alle ambulanze, che consentono di mantenere a temperatura corporea sostanze liquide da somministrare ai pazienti. un aspiratore “Nts power 30” in dotazione alle ambulanze e l’acquisto, in quota parte, di un fuoristrada adibito ad interventi di recupero avanzato».

La Fraternita invita a recapitare il materiale raccolto alla sede in piazza Cuoco 9 a San Miniato Basso. Per quantità consistenti il prelievo del materiale può essere invece effettuato dalla Misericordia a domicilio, telefonando al numero 0571- 419455.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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