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Il Forcoli dei miracoli rischia l’inferno
I giocatori non riscuotono i rimborsi, mancano i soldi per affrontare le trasferte: domani o martedì un’assemblea coi tifosi
di Andreas Quirici
FORCOLI
Prima era una delle poche società modello del calcio semi-professionistico toscano. Oggi è una realtà costretta a vivere giorno per giorno e che da qui alla fine della stagione dovrà inventarsi un modo per far fronte alle tante spese che un campionato di Serie D comporta: pagamento delle trasferte dei fornitori e dei rimborsi ai componenti della squadra.Giocatori e staff tecnico potrebbero anche decidere di non allenarsi più con l'intensità di cinque volte a settimana, obbligati a trovarsi un'occupazione per via del possibile mancato pagamento dei rimborsi pattuiti a inizio stagione.
Fino a poco tempo fa era il Forcoli dei miracoli. Da quando è stato arrestato Walter Tommasi, colui che provvedeva a investire il denaro per la gestione economica, è un Forcoli tutto da inventare.
I prossimi saranno giorni importanti per le sorti della società amaranto. Oggi la gara al Brunner contro la seconda in classifica, il Virtus Castelfranco Emilia. Domani o martedì si svolgerà un'assemblea dei tifosi in cui la dirigenza comunicherà agli sportivi «le notizie più importanti per far sì che anche le voci infondate che girano nella piazza siano sedate», come recita un comunicato sul sito internet della società.
In paese la vicenda è molto discussa e dibattuta. Ma nessuno sa come evolverà la situazione. L'altro giorno il direttore generale Giorgio Corradetti ha incontrato Mario Bortoloso, l'imprenditore veneto che ha preso il posto di Tommasi alla presidenza del Forcoli. Gli sportivi non sanno che dire. La loro unica speranza è che Marco Consoloni, il presidente del Forcoli dei miracoli in cui tutti volevano giocare per la puntualità con cui venivano pagati i rimborsi, possa guidare la società insieme ad altri imprenditori fino al termine della stagione. Consoloni, sempre rimasto vicino alla squadra, ma non come finanziatore, sembra essere senza parole. «Non ho commenti da fare – spiega – Bisognerà attendere pochi giorni e riusciremo ad avere le idee un po' più chiare sul futuro, anche se sarà molto difficile trovare una soluzione». Quando Consoloni decise per motivi personali di uscire dalla società, fu lui a scegliere Tommasi, persona che già conosceva per rapporti di lavoro passati: «E' stata una mazzata. Non mi sarei mai immaginato che potesse andare a finire così. Situazioni di questo genere di solito si leggono sul giornale. Ma quando le vivi in prima persona sono un vero e proprio choc». Intanto quella di oggi potrebbe essere una gara-spartiacque della storia del Forcoli.
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