Rivoluzione 2 ruote ci sarà da pagare entro il 13 febbraio
Per viaggiare servirà la nuova targa quadrata a sei cifre Il costo dell’operazione alla Motorizzazione è di 56 euro
di Manolo Morandini
PONTEDERA
Conto alla rovescia. Dal 13 febbraio chi viaggia fuori regola rischia di pagare salata la propria distrazione. Da questa data scattano le multe, da un minimo di 389 a un massimo di 1.559 euro. I vecchi targhini dei motorini vanno definitivamente in pensione. Le nuove disposizioni impongono la targatura identifica il veicolo, di conseguenza registrato alla Motorizzazione civile (ma non al Pra come le auto), che è contraddistinta da un codice a sei cifre alfanumerico.
In questa situazione si trovano quasi 26mila cinquantini venduti prima del 14 luglio del 2006, data di entrata in vigore della targatura vera e propria per i motorini di nuova commercializzazione. Motorini ancora contrassegnati dal contrassegno di identificazione del ciclomotore, (Cic). Ovvero. una sorta di targa legata al proprietario invece che al mezzo, tanto da potere esser trattenuto al momento di un'eventuale vendita o rottamazione.
Via la vecchia targa esagonale, da metà febbraio si viaggerà solo con quella quadrata. La legge è del luglio 2010 e la gran parte delle consegne è stata fatta nello scorso anno. Anche se dalla Motorizzazione in questi giorni riferiscono che lo sportello “Targhini” «è sotto pressione». Una corsa contro il tempo, dato che le scadenze per la ritargatura sono cominciate il primo giugno del 2011.
Per mettersi in regola si deve compilare il modello “TT2218”, disponibile presso l’ufficio della Motorizzazione o nelle agenzie di pratiche auto. A far la differenza è il prezzo. Per chi sceglie il fai da te, portando le pratiche direttamente allo sportello della Motorizzazione la cifra è di 56,26 euro. Cifra che sale chiedendo l’intermediazione di un’agenzia, con prezzi che oscillano dai 90 ai 120 euro.
Tempi? «Al massimo nel giro due giorni le nuove targhe vengono consegnate». Ma se uno si presenta con tutti i documenti può cavarsela anche nel giro di un’ora. Servono: Certificato di idoneità tecnica (il vecchio libretto di circolazione del ciclomotore), documento d’identità, codice fiscale, permesso di soggiorno (per i cittadini extracomunitari), fotocopia visura della Camera di commercio (solo per le società), e il targhino.
A differenza della vecchia normativa chiunque possieda più di un ciclomotore è tenuto a munirsi di un corrispondente numero di certificati di circolazione e di targhe, che costituiscono un elemento di identificazione sia del ciclomotore che dell’intestatario.
Inoltre, sono equiparate ai ciclomotori anche le minicar, quelle con massa a vuoto sotto i 350 chili.
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