Il presidio
Donano la moto al disabile derubato
La Reality di Navacchio ha recepito l’appello dell’uomo: in arrivo uno scooter super tecnologico con 25 km di autonomia
di Lara Loreti
CASCINA
L’incubo di un disabile livornese, Alessandro Vallebona, è finito. Nei giorni scorsi era stato derubato del suo scooter elettrico, ma ora ne avrà uno nuovo. Questo grazie alla sensibilità di un’azienda di Navacchio, la Reality, che ha raccolto il suo appello, lanciato sulle pagine del Tirreno. Il titolare della, il pisano Fabio Generali, ha letto l’articolo sul nostro quotidiano, in cui Vallebona, 44 anni, raccontava la sua terribile esperienza. Domenica mattina, il disabile, che fa il magazziniere in un’azienda al Picchianti a Livorno, era andato sotto casa di sua madre, in via del Castello, per prendere il motorino e fare un giretto. Ma non ce l’aveva trovato. Un furto perpetrato da ladri senza cuore, molto probabilmente nella notte tra sabato e domenica. Vallebona da quattro giorni ha a disposizione solo la sua carrozzina, di fatto privato della possibilità di spostarsi.
Ora potrà riacquistare quella libertà che credeva perduta, grazie all’intervento della Reality, ditta che si trova in via Pieroni a Navacchio, vicino alla zona commerciale, che ha 4 dipendenti in ufficio e dodici collaboratori esterni. L’azienda, che lavora anche con la televendite, è pronta a regalare a Vallebona un motorino elettrico del valore commerciale di 2.650 euro. Si chiama Libero e ha un’autonomia di 25 chilometri. «È un mezzo molto agile, leggero e smontabile - spiega Fabio Generali, che dirige la Reality - . In questo modo il disabile può anche decidere di portare il mezzo a casa, per evitare il rischio dei furti. Inoltre, lo scooter è molto piccolo ed è possibile andarci anche nei centri commerciali e passare le casse dei supermercati».
Generali, che fino allo scorso anno dirigeva l’azienda Serena (diventata Reality dall’inizio di quest’anno), da tempo lavora a contatto con il mondo dei disabili ed è molto sensibile all’argomento. «Quando ho letto l’articolo con l’appello di Vallebona non ho esitato un istante: mi è subito venuto in mente che noi potevamo aiutarlo e dargli un nostro mezzo. Conosco il disagio che vivono queste persone e mi rendo perfettamente conto di quanto si possa soffrire nel momento in cui si viene privati dell’unico mezzo di locomozione che si ha a disposizione».
Il 44enne ha accolto con entusiasmo la notizia.
«Sono davvero molto contento di questo gesto - dice Vallebona -. È una cosa che mi dà tanta speranza perché significa che se da un lato c’è gente che non si fa scrupolo di derubare un disabile, dall’altro esistono persone che ancora hanno un cuore e sono in grado di tendere la mano a chi ha bisogno».
Il mezzo sarà consegnato lunedì pomeriggio, direttamente dalla ditta.
Per prima cosa Alessandro andrà a fare il suo giro preferito: quello sul mare, nella sua Antignano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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