Il Tirreno

Pontedera

La nuova casa anti-crisi per il mobile

La nuova casa anti-crisi per il mobile

Cascina: inaugurata la sede della Mostra. La forza della qualità degli artigiani locali pronta a replicare lo sbarco dell’Ikea

3 MINUTI DI LETTURA





di Andreas Quirici

  CASCINA

La Mostra del Mobilio ha una nuova casa. Bella, moderna, accogliente e con un stile spiccatamente di design. «Sembra un involucro di legno», ha detto il sindaco Alessio Antonelli, dopo aver tagliato il nastro insieme al presidente Roberto Puccini ieri mattina.

Un investimento da due milioni di euro per dare nuovi spazi ai dieci soci rimasti nella Cooperativa mobilieri e sostenuti in questa avventura dalla Banca di Credito Cooperativo di Fornacette. Nel 2001 erano il triplo. Segno del forte rallentamento che ha avuto il settore del mobile da queste parti, ma anche di un fatto inequivocabile. «Siamo artigiani – ha detto Pucci – e il nostro mercato di riferimento è quello italiano. In un momento di congiuntura sfavorevole come quello attuale è molto difficile fare numeri positivi in questo contesto».

E infatti «il 2011 ha fatto registrare un -10% alle aziende socie della Mostra del Mobilio, mentre le prospettive del 2012 non sono per niente buone», aggiunge il presidente che definisce l'investimento per la nuova sede «una pazzia, ma anche un segnale». Da 3 anni era in ponte la realizzazione di questo progetto e alla fine è giunto a compimento. Situati nella zona industriale, i 1.200 metri quadrati di esposizione sono a ridosso dell'Arnaccio, ma presto diventeranno un punto di riferimento per la vita sociale cascinese. «A breve – riprende Pucci – costruiremo una struttura semplice all'esterno da 400 metri e con una cucina perfettamente funzionante posizionata all'interno della Mostra riusciremo a organizzare eventi e manifestazioni. Può essere un modo per valorizzare i nostri prodotti e farci conoscere a un pubblico vasto».

Emblematico del cambiamento attuato con la nuova sede il commento del sindaco: «Per la prima volta siamo venuti a una inaugurazione della Mostra e abbiamo visto i mobili». E come dargli torto? In quella vecchia regnava la dispersione, in questa c'è molta più razionalità e sembra proprio fatta per mettere in bella mostra cucine, salotti, camere da letto e far risaltare l'eccezionale capacità artigiana dei mobilieri cascinesi. Difficile, però, risollevare le sorti di aziende che non hanno la forza di esportare in un momento storico in cui per tenersi a galla occorre per forza rivolgersi all'estero. E che dire poi dell'arrivo di Ikea nell'area pisana? «Diciamo che Ikea non fa le nostre cose – riprende Pucci – anche se è una presenza ingombrante per chi lavora in questo settore. La nostra forza, però, è quella di proporre articoli in cui la qualità risalta in maniera evidente». Da Paolo Ribechini, appartenente alla giunta della Camera di Commercio, sono giunti un po' di dati sul settore pisano. Le aziende attive sono 483 e rappresentano il 19,5% del comparto a livello regionale. Nel 2001, però, le imprese erano 677 con una perdita in 10 anni di ben 194 realtà. Manca la capacità di spesa nelle tasche dei consumatori e lo si capisce quando si apprende che nei primi nove mesi del 2011 le vendite al dettaglio del comparto arredo-casa sono calate del 6%, contro una meda generale del 2,7%. Un progressivo che parla di un -25% tra il 2009 e il 2010, un -10% l'anno successivo e un 1,8% in meno nel 2011. «Certo che se uno guarda i numeri – ha sottolineato Antonelli – l'ultima cosa che fa è investire soldi. Ma questa nuova sede è importante anche per questo, visti i tempi che corrono e il coraggio avuto dagli imprenditori».

La pensa così anche l'assessore provinciale alle attività produttive, Graziano Turini: «Qui c'è grande qualità, ma non basta lavorare benissimo. Serve quell'intraprendenza che permette di superare le difficoltà del momento. I mobilieri cascinesi hanno recepito al massimo le indicazioni di Provincia e Regione che puntano a risollevare le sorti del settore manifatturiero. Da anni, ormai, il mondo del mobile viene dato per finito. Ma questa nuova sede è la dimostrazione che ci sono ancora margini per fare tanta strada e costruire un futuro ai nostri giovani».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa