Il presidio
Una scuola più moderna è festa dopo la fine dei lavori
Amministratori, alunni e genitori alla cerimonia d’inaugurazione dell’elementare di San Donato c’è anche un nuovo salone che sarà dedicato ad attività motorie ed extrascolastiche
SANTA MARIA A MONTE
Un plesso scolastico rinnovato, più moderno e più facilmente fruibile: la scuola elementare “Italo Calvino” di San Donato, terminati i lavori di adeguamento, si è presentata ieri mattina ad alunni e genitori, in una cerimonia di inaugurazione che ha visto la partecipazione di tanti sandonatesi e delle maggiori cariche istituzionali del comune.
«Siamo felici di presentare oggi – hanno spiegato il preside Fabrizio Nieri e l'insegnante fiduciario Marcello Ciangherotti – una scuola nuova tanto nell'estetica quanto nella didattica. Abbiamo dimostrato di non temere le innovazioni, e grazie al fondamentale contributo dell'amministrazione, degli insegnanti e dei genitori siamo qui a celebrare una ristrutturazione che significa molto per questa comunità».
I lavori hanno riguardato l'apertura di un nuovo salone, che sarà dedicato ad attività motorie ed extrascolastiche, l'installazione di una rampa di accesso per sedie a rotelle e di un bagno per disabili, oltre alla sistemazione del giardino e alla decorazione delle pareti, lavori ai quali hanno partecipato direttamente i genitori degli studenti durante le scorse festività natalizie.
«Un segnale – ha spiegato il sindaco David Turini, che ha personalmente tagliato il nastro della rinnovata struttura – che testimonia quanto l'amministrazione sia vicina a tutti i plessi scolastici del territorio. Da quest'anno, poi, anche a San Donato è attivo il progetto “Senza zaino”, un'iniziativa che nel capoluogo abbiamo introdotto una decina d'anni fa, secondi in provincia, e che ha dimostrato tutta la sua bontà non solo sul nostro territorio. Un progetto che si adegua in particolare alle esigenze degli istituti con pluriclassi, come quello sandonatese, e che siamo orgogliosi di aver promosso, anche istituendo corsi di formazione per gli insegnanti».
La chiusura del primo cittadino riguarda poi alcune polemiche relative alla paventata chiusura di alcuni plessi scolastici.
«In un momento difficile come questo - ha aggiunto Turini - la scuola primaria deve tornare a essere un servizio sociale oltre che educativo: iniziative come questa sono importanti per i bambini ma anche per gli adulti, che devono ritrovare quella coesione sociale necessaria in momenti di difficoltà come questo. L'amministrazione ha dimostrato coi fatti di voler investire nella scuola, con politiche e investimenti mirati: non ha senso chiedere la chiusura di questa o quella scuola, né accusare le istituzioni locali, dato che la competenza di gran parte delle decisioni più importanti spetta ancora al Ministero».
Nicolò Colombini
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