Sicurezza
Più di centomila euro spesi ogni anno
La manutenzione sulla Provinciale 3 sta diventando un autentico pozzo senza fondo
di Sabrina Chiellini
BIENTINA
Questo tracciato della Bientinese rischia di diventare un pozzo senza fondo. Ogni anno la Provincia spende più di centomila euro per riparare i tratti più disastrati della strada provinciale che collega l’autostrada con la Firenze-Pisa-Livorno. Eppure buche e dossi rendono questo tracciato uno dei più insicuri della provincia anche se recentemente, dopo che sono stati abbassati i limiti di velocità, sono diminuiti gli incidenti, soprattutto quelli mortali.
Da più di un anno la Provincia di Pisa, con il coinvolgimento di quella di Lucca e dei Comuni attraversati dalla strada che collega Bientina con Altopascio, sta pensando al progetto di un nuovo tracciato finanziato già in parte dalla Regione per sette milioni.
A febbraio 2010 è stato siglato tra la Regione Toscana e le due Province di Pisa e Lucca un protocollo d’intesa per lo studio della nuova viabilità per il collegamento Bientina-Altopascio-Capannori-Carraia. Dovranno essere fatti gli studi di fattibilità tenendo conto dei problemi del padule. A cominciare dalla torba che di recente ha creato una serie di problemi, in seguito a un incendio, che ha costretto più volte la Provincia, su richiesta del Comune di Castelfranco di Sotto, a bloccare il traffico lungo la strada. «E’ stata sviluppata un’ ipotesi di tracciato stradale – spiega l’assessore provinciale ai lavori pubblici Gabriele Santoni - che si ricollega anche alla Sarzanese Valdera». I costi preliminari, stimati per la realizzazione dell’opera dipendono dalle lavorazioni necessarie per bonificare il terreno su cui passerà. La soluzione proposta prevede un intervento di “estorbamento” da effettuare a tre diverse profondità . E’ prevista la realizzazione di un rilevato di altezza variabile rispetto al piano di campagna. Se i problemi della torba si rivelassero maggiori o se dovessero emergere insediamenti archeologici, sarà necessario «verificare la possibilità di ricorrere a soluzioni alternative. Per esempio un viadotto fondato su pali che comporta tecniche esecutive meno invasive e più semplici ma dai costi decisamente superiori (pari a circa tre volte) ed impatti più complessi da mitigare», continua Santoni. La nuova strada, senza viadotto, potrebbe richiedere un investimento di quasi dieci milioni di euro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
