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Pontedera

L’Asl richiede i soldi alle associazioni

L’Asl richiede i soldi alle associazioni

Per i viaggi delle ambulanze fatti in maniera non razionale, l’azienda vuole recuperare circa quattrocentomila euro

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PONTEDERA

Il direttore generale dell’Asl 5 non fa un passo indietro rispetto all’organizzazione della centrale di secondo livello e all’estromissione dell’associazione Esculapio dalla gestione del trasporto sanitario. Rocco Damone già da tempo aveva informato Esculapio della volontà dell’azienda di avere un controllo più diretto del sistema dei trasporti dando un’unica “regia” alla centrale dell’emergenza (118) e a quella che si occupa dei trasporti ordinari. Quasi centomila servizi in un anno effettuati dalle associazioni di volontariato che mettono a disposizioni uomini e mezzi con rimborsi pubblici. L’Asl quindi vuole avere in ogni momento il polso della situazione su costi e impiego dei mezzi.

Qualcosa nella collaborazione con Esculapio non deve avere funzionato. Lo dimostra il fatto che l’Asl, proprio in questi giorni, ha contestato alle associazioni i conti già pagati. Ci sono associazioni che dovranno restituire ottomila euro e altre due o tre mila. Una in particolare dovrà rimborsare - se i conteggi si riveleranno giusti - 40mila euro.

Racimola di qua, contesta di là l’Asl andrebbe a recuperare tra i tre e i quattrocentomila euro. Sono soldi che le associazioni avrebbero ricevuto per “sbaglio” anche se le note di credito inviate dall’Asl devono essere verificate di nuovo.

«Non c’è niente di allarmante – spiega il dottor Damone – semplicemente abbiamo fornito dei report alle associazioni da cui emergono discrepanze tra i conti da loro presentati da e i nostri riscontri. Potrebbero esserci stati errori, magari per una distrazione, nel conteggio dei chilometri dai luoghi di partenza dell’intervento richiesto dalla centrale di secondo livello». Più volte nel corso dell’ultimo anno la direzione dell’Asl avrebbe chiesto ad Esculapio di fare il punto sui servizi. Per ragioni che potranno essere chiarite meglio al prossimo tavolo locale, convocato per il 16 gennaio, i dati sono rimasti chiusi nel “cervellone” del computer della centrale. L’ Asl ha deciso di effettuare i controlli con i propri uffici. E’ emerso che spesso i servizi richiesti nell’area pisana vengono affidati a ambulanze della Valdera o delle colline pisane. Magari un paziente di Marina di Pisa dimesso dall’ospedale di Cisanello è stato accompagnato a casa da un’ambulanza partita dall’Alta Valdera. A servizi come questi l’Asl ha contestato i chilometri. Le associazioni che hanno ricevuto le note di credito dovranno andare all’ufficio trasporti dell’Asl e giustificare i persorsi “anomali”. «Se abbiamo sbagliato faremo di nuovo i conti - dice Damone - altrimenti le note di credito avranno il loro corso, fermo restando che da parte mia e dell’Asl c’è la massima considerazione per il lavoro e l’importanza delle associazioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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