Il Tirreno

Pontedera

Maccheroni, ex sindaco chiede un dibattito

«Da 40 anni inseguiamo quota 30mila abitanti»

Giacomo Maccheroni
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Giacomo Maccheroni

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 PONTEDERA. Era il 1965 e già Pontedera puntava al traguardo dei 30mila abitanti. «Ero diventato sindaco da appena una settimana quando si presentarono gli architetti di Palazzo Stefanelli con in mano un grande progetto di ristrutturazione. L'idea era quella di ampliare la sala consiliare, acquistando spazio dal vano scale perché presto la città avrebbe raggiunto i 30mila residenti e sarebbe stato necessario nominare nuovi consiglieri comunali, creare locali più ampi, riqualificare un edificio datato». Giacomo Maccheroni, pontederese doc, presidente dell'ospedale, ex sindaco della città della Vespa, presidente del consiglio regionale e onorevole, viaggia nel tempo, arrotola il filo della memoria e ripercorre alcuni momenti salienti della città. Trasformazioni in vista e un aumento demografico che già faceva presagire la centralità di Pontedera. «Ma da allora sono passati 40 anni - aggiunge Maccheroni - e fra alti e bassi siamo tornati a cullare le stesse cifre. Analizzare la realtà, fotografare la situazione sono tutti dati utili allo sviluppo di una città. Non fermiamoci qui però». L'invito di Maccheroni, come nelle migliori tradizioni democratiche pontederesi, guarda oltre. Guarda al dialogo, al confronto. «Chiedo al sindaco - conclude - di aprire un dibattito su quale siano le prospettive a cui una città di 30mila abitanti deve aspirare. Che cosa ci succederà, con quale bilancio di previsione affronteremo il traguardo e quali saranno i cambiamenti nel Comune, nei rapporti con Provincia e Regione». P.S.

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