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SANTA MARIA MONTE. Un bambino vivacissimo, al quale la malattia e il corpo martoriato dalla ...
Sabrina Chiellini
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SANTA MARIA MONTE. Un bambino vivacissimo, al quale la malattia e il corpo martoriato dalla sofferenza non avevano tolto il sorriso e la voglia di vivere. Iacopo Ferretti, di Ponsacco, aveva solo 5 anni. Per tre, interminabili anni ha combattuto contro una gravissima forma di tumore, il neuroblastoma, che alla fine lo ha vinto, strappandolo ai suoi genitori, alla sorella, ai parenti e a quanti lo hanno conosciuto mentre affrontava cure e ricoveri senza mai perdere il sorriso. E ieri quegli occhioni di bimbo era come se fossero lì, nella piccola chiesa delle Pianore di Santa Maria a Monte, dove si sono svolte le esequie. In mezzo a tante persone in lacrime per una tragedia che si è compiuta nei giorni di fine anno. La bara bianca, coperta di rose e gigli candidi, al centro della chiesetta, di fronte all'altare e al presepe. Davanti ci sono i genitori e i familiari, straziati dal dolore. In questi anni, da quando al piccolo è stata diagnosticata la terribile malattia, non lo hanno abbandonato mai un istante. Hanno lottato insieme a lui. Alle cure, ai giorni in ospedale Iacopo sapeva reagire con un sorriso, ha ricordato anche il vicario parrocchiale di Cerretti durante l'omelia. «A un corpo martoriato dal dolore corrispondeva un'intima gioia». Quella serenità che fa di Iacopo «un angelo che sarà sempre vicino a voi», ha aggiunto rivolgendosi ai genitori e invitandoli a cercare nella fede il conforto alla disperazione del lutto. Alla fine della cerimonia funebre un lungo applauso per il bambino, ricordato - «lo sguardo furbo e penetrante, le domande a trabocchetto, la gioia contagiosa» - nelle parole di una dottoressa che l'ha curato nei sempre più frequenti ricoveri all'ospedale pediatrico di Firenze. «Ci hai insegnato tante cose, soprattutto ad amare». E chi ha conosciuto Iacopo nella fragilità e nelle costrizioni della malattia oggi lo immagina «nei prati del paradiso che corre a perdifiato», gioca, disegna e fa tutto quello che non ha potuto avere perché colpito dal tumore quando aveva appena due anni. Al funerale sono state raccolte offerte da donare alla ricerca per combattere il tumore che ha portato via Iacopo. Il bambino è morto la sera di venerdì all'ospedale Meyer di Firenze e la triste notizia si è subito diffusa sia a Ponsacco, dove abita la famiglia Ferretti (il padre Federico è architetto), che a Cerretti di Santa Maria a Monte dove vivono i nonni materni, dalla casa dei quali ieri è partito il corteo funebre per la chiesa delle Pianore.
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