Il Tirreno

Pontedera

L'esperta dei fuochi d'artificio «Le ordinanze dei sindaci sono un illecito»

Sabrina Chiellini
Paola Nanna
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Paola Nanna

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 PONTEDERA. Paola Nanna, di Pontedera, di fuochi d'artificio se ne intende. È figlia d'arte, suo nonno faceva il fuochista e lei lavora in questo settore da molti anni. Le ordinanze emesse dai sindaci nei giorni precedenti la fine dell'anno per limitare l'uso dei botti la lasciano alquanto perplessa. Anzi, non la trovano per niente d'accordo. «I sindaci hanno vietato lo sparo dei fuochi con ordinanze improvvisate e dell'ultimo momento - comincia in maniera critica -. Vorrei fare una riflessione. Se vendo droga so che sto commettendo un reato perché in Italia il commercio di questa sostanza è proibito. La vendita dei fuochi artificiali legali è regolata da severe norme ma è consentita dallo Stato italiano e allora perché se compro un oggetto legale non posso utilizzarlo? Credo che questi sindaci stiano commettendo un illecito e mi attiverò per verificarlo».  Ci sono poi altri aspetti, secondo Nanna, da non sottovalutare. «Cosa gli diciamo alle famiglie che vivono di questo lavoro? Le possiamo mandare a mangiare da questi signori sindaci quando il lavoro diminuirà? Infine, non capisco perché in Italia non esiste la cultura del "come" ma del "no": anzi lo capisco visto che alla fine siamo quello che siamo...».  L'imprenditrice ritiene che scuola e istituzioni potrebbero fare molto di più per diffondere una cultura diversa su come si può fare festa, usando i fuochi d'artificio, senza però fare danni.  «A Livorno - racconta - qualcosa si sta facendo nelle scuole dove sono stata a tenere alcune lezioni, ovviamente come esperta di questo settore». Si tratta di una campagna di comunicazione formativa intitolata "Far festa senza danni", organizzata dall'ingegner Diana Bettini della società livornese "Explokimi". L'iniziativa è rivolta ai ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado ed è finalizzata alla conoscenza dei rischi associati alla detenzione ed utilizzo, a scopo non professionale, dei fuochi d'artificio.  Con l'avvicinarsi delle festività natalizie, infatti, l'uso degli articoli pirotecnici si intensifica specialmente tra i giovani, spesso inconsapevoli dei rischi. L'idea che sta alla base del progetto è quella di insegnare ai ragazzi come utilizzare gli artifici pirotecnici in sicurezza. «Questa esperienza sta dando buoni risultati - aggiunge Paola Nanna - a dimostrazione che si può fare molto per fare in modo che gli artifici restino un gran divertimento, senza essere causa di sofferenza».

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