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«Suolo pubblico più caro di Viareggio, occorre parlarne col Comune»

La struttura esterna del Beat Bar
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La struttura esterna del Beat Bar

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 PONTEDERA. Dallo sbaracco dei gazebo a una riflessione focalizzata sul costo del suolo pubblico. Ne fa uno spunto per un prossimo dialogo 2012 con l'amministrazione di Pontedera, Gimmi Scatassa, presidente della Confcommercio Valdera. «Comincio la mia riflessione con questo esempio - dice -. A Lido di Camaiore un locale con 20 metri quadri di struttura esterna spende 1.500 euro all'anno, Viareggio poco di più. Io per 40 metri quadri spendo 600 euro al mese». Il significato del paragone è lampante: a Pontedera il suolo pubblico costa troppo, rispetto a realtà più turistiche e dotate. «Mi piacerebbe poter affrontare l'argomento prossimamente per cercare un giusto compromesso, considerati i tempi di magra che viviamo».  Crisi. Parola che salta di bocca in commento di tutti i commercianti. Ma riguardo allo smantellamento imminente delle strutture, sia Confcommercio che Confesercenti ci tengono a ringraziare l'amministrazione dell'apertura dimostrata, con la proroga da ottobre a fine anno. Sia di quella che dà tempo ai locali di togliere gli allestimenti entro il 9 gennaio. «Per conto mio - aggiunge il presidente di Confesercenti Luca Sardelli - quello che sta facendo il Comune è più che sufficiente. Gli spazi esterni sono stati concessi per la stagionalità, sono legati all'estate. Chi si lamenta non pensa che ci sono tanti colleghi che per posizione possono solo beneficiare dell'interno del locale, magari perché davanti hanno strade e altri impedimenti. Inoltre mi viene da dire - e conclude - che se una persona vuole spazi maggiori, deve anche prevedere di andare a gestire locali più grandi. Non può lamentarsi se il bar internamente è piccolo». F.S.

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